Mostra WENDINGEN 1918-1931. “Rivolgimenti” sospesi tra Jugendstil e astrazione - Fontanellato

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 06/01/2020 Aggiornato il 06/01/2020
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Fontanellato (PR)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci, strada Masone 121
Telefono: 0521/827081
Orari di apertura: 10,30-19. Martedì chiuso
Costo: 18 euro, riduzioni indicate sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it
Dove acquistare: www.labirintodifrancomariaricci.it
Sito web: www.labirintodifrancomariaricci.it
Organizzatore: Labirinto della Masone
Note:
Wendingen (Rivolgimenti), l’iconica rivista di arte e architettura uscita ad Amsterdam dal 1918 fino al 1931, è il fulcro della mostra ospitata al Labirinto della Masone.

Il percorso, mediante l’esposizione di tutte le copertine di Wendingen (116), fotografa un momento storico fondamentale di passaggio in Europa e un ambiente dove la complessa tradizione Jugend si confronta e si scontra con il primo Bauhaus di Weimar e il De Stijl.

La sfilata delle copertine della rivista, quadrate e coloratissime, sprigiona tutta la carica innovativa che ebbe negli anni della sua diffusione, un importante periodo di transizione per l’arte e la grafica europea.

Dall'esposizione emergono le tensioni degli artisti e degli architetti che operavano intorno a Wendingen, sospese tra la visione totale dell’architettura, dell’arredo, dell’ambito di Joseph Hoffmann a Palazzo Stoclet e la tradizione di Hendrick Petrus Berlage.

La mostra espone anche alcuni riferimenti italiani rappresentativi di quel percorso, come i disegni preparatori per gli affreschi della Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma (1915-1916) a opera di Amedeo Bocchi, ora alla Fondazione MonteParma, che incarnano la vicinanza alla riflessione Jugend e a Klimt, e esplora altri aspetti in cui l’influenza di Wendingen è stata cruciale, dalla grafica, all’editoria, al design.

La mostra, a cura di Gloria Bianchino, è una mostra sospesa fra esperienze architettoniche, grafiche e pittoriche contrastanti, ricca di stimoli e di riflessioni su quel complesso periodo di cui legge le tracce cercando anche di stabilire con l’Italia nessi, riflessi e rapporti.

WENDINGEN 1918-1931. “Rivolgimenti” sospesi tra Jugendstil e astrazione
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