Mostra Vittore Grubicy. Un intellettuale-artista e la sua eredità. Aperture internazionali tra divisionismo e simbolismo - Livorno

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/04/2022 Aggiornato il 03/04/2022
Dal al
Livorno (LI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Toscana
Luogo: Museo della Città, piazza del Luogo Pio
Telefono: 0586/824551
Orari di apertura: 10-20; sabato e domenica 10-22. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.museodellacittalivorno.it/
Sito web: www.comune.livorno.it; www.museodellacittalivorno.it
Organizzatore: Fondazione Livorno – Arte e Cultura insieme al Comune di Livorno
Note:
La mostra racconta la figura dell’artista milanese Vittore Grubicy De Dragon (1851-1920), figura di Intellettuale che è stato al tempo un singolare artista oltre che gallerista e scopritore di talenti, e che ha inciso sulla scena artistica internazionale tra il divisionismo e il simbolismo.

La mostra segue più fili paralleli di racconto: l’uomo, innanzitutto, le sue passioni, le sue scelte di vita, gli ambienti italiani e internazionali che ha frequentato e l’arte del suo tempo, che ha saputo precorrere, guidare, promuovere e poi lui stesso interpretare.

Con l'arte coglie le opportunità, innanzitutto quelle offerte dai progressi delle tecniche di riproduzione, perfette per creare un nuovo mercato o allagarlo. Tutto questo in anni in cui si passa dalla scapigliatura, al divisionismo giungendo sino agli esordi del futurismo. Come con ricchezza di testimonianze, la mostra documenta.

È lo stesso Vittore, ritratto in diversi momenti della sua vita, a introdurre il visitatore nelle nove ampie sezioni dell’esposizione che, grazie anche alla possibilità di attingere ai materiali inediti conservati dagli eredi di Ettore Benvenuti (dipinti, disegni, incisioni, documenti, fotografie, oggetti d’arredo, suppellettili…) consentono di proporre una dimensione privata dell’uomo, sino a oggi poco esplorata.

Una intera sezione è riservata al rapporto tra Vittore e Toscanini, col tramite di Leonardo Bistolfi; Grubicy eseguì un ritratto postume del giovane figlio del maestro per il quale Bistolfi aveva progettato il monumento funebre al cimitero monumentale di Milano. In mostra troviamo anche un gruppo di dipinti appartenuti a Toscanini, recentemente acquisiti da Fondazione Livorno.

Il progetto della mostra è curato da Sergio Rebora e Aurora Scotti Tosini.

Vittore Grubicy. Un intellettuale-artista e la sua eredità. Aperture internazionali tra divisionismo e simbolismo
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