Mostra Vitrum. Dalla sabbia alla luce. Scienza, storia e arte del vetro dalla scoperta ai giorni nostri - Ivrea

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/02/2021 Aggiornato il 03/02/2021
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Ivrea (TO)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Piemonte
Luogo: Museo Civico Pier Alessandro Garda, piazza Ottinetti
Telefono: 0125/634155
Orari di apertura: 9-13 da lunedì a venerdì; 9-13; 14,30-18,30 giovedì. Sabato e domenica chiuso. Orari soggetti a variazioni secondo le disposizioni anti Covid
Costo: 5 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.museogardaivrea.it
Sito web: www.museogardaivrea.it
Organizzatore: Comune di Ivrea con il contributo della Fondazione Guelpa, della Fondazione CRT e della Regione Piemonte
Note:
La mostra tende a approfondire la conoscenza di un materiale affascinante (il vetro), poco rappresentato nelle collezioni museali, attraverso l’accostamento di reperti archeologici con opere d’arte provenienti da vari contesti, prossimi o lontanissimi nello spazio e nel tempo.

Un’esposizione trasversale di grande portata storica e artistica, che dall’archeologia giunge fino all’arte contemporanea. Il percorso particolarmente curato, conduce e coinvolge il visitatore in un’esperienza immersiva ed emozionale, che affida alla luce il compito di dare voce e forma al racconto racchiuso nel vetro.

La prima parte della mostra si pone in continuità con la sezione archeologica permanente del Museo, mirando ad arricchirne il panorama sulla vita quotidiana, le produzioni e i commerci dalla preistoria al medioevo grazie all’eccezionale occasione di presentare per la prima volta al pubblico i reperti in vetro rinvenuti nel 2019 nella necropoli di Volpiano, arricchiti dalla scelta di alcuni tra gli oggetti vitrei più significativi delle collezioni museali piemontesi, che consentono di ampliare l’arco cronologico dell’esposizione fino alle soglie del Rinascimento.

Nella seconda sezione, con un salto temporale, ma seguendo il filo delle affinità tecnologiche, è rappresentata la produzione delle vetrerie muranesi del Novecento, attraverso le opere di tre grandi geni artistici: Vittorio Zecchin, Napoleone Martinuzzi e Carlo Scarpa, al quale è oggi possibile attribuire un vaso della collezione Guelpa – Croff.

Chiude la mostra uno sguardo sulla contemporaneità italiana e straniera che, mediante le opere degli artisti giapponesi Tadao Ando e Yoichi Ohira, istituisce un legame con quattro vetri dipinti, della collezione orientale del Museo, recentemente restaurati.

Vitrum. Dalla sabbia alla luce. Scienza, storia e arte del vetro dalla scoperta ai giorni nostri
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