Mostra Visioni Frieda, di Toranzo Jaeger – Melamptha, di Annette Barcelo - Thiene

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Thiene (Vicenza)
La Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea a Thiene presenta due progetti espositivi inediti:
Visioni della messicana Frieda Toranzo Jaeger (1988), a cura di Elisa Carollo
e Melamptha della svizzera Annette Barcelo (1943), a cura di Sara De Chiara.
Il progetto di Frieda Toranzo Jaeger (Città del Messico, Messico, 1988) presenta grandi dipinti tridimensionali ispirati nella forma alle pale d’altare portatili, oggetti di devozione cattolica qui privati della loro funzione, diventano dispositivi di rappresentazione di scene surreali, visioni per immaginare un nuovo ordine e mettere in discussione i sistemi ideologici e religiosi che hanno plasmato l’esistenza contemporanea.
Le opere di Frida Toranzo Jaeger affrontano la tensione tra esistenza temporale e promessa trascendentale, a partire dalla condizione di fragilità dell’uomo.
L’intero operato dell’artista funziona come strumento di ri-immaginazione e rincanto verso il mondo.
Il progetto di Annette Barcelo (Basilea, 1943) presenta per il suo esordio in Italia una selezione di opere provenienti dal suo archivio e realizzate tra gli anni Novanta e il 2024, alcune delle quali mai esposte prima.
I suoi lavori, su carta, tela, vetro e tavola raccontano di un mondo femminile sospeso tra realtà e immaginazione: le figure di Barcelo perdono i loro connotati umani per confondersi e ibridarsi col mondo naturale e animale.
L’arte di Barcelo rende l’osservatore testimone di un mondo parallelo a quello reale, in cui dominano il magico e l’arcaico, il leggendario e il rituale.
Visioni della messicana Frieda Toranzo Jaeger (1988), a cura di Elisa Carollo
e Melamptha della svizzera Annette Barcelo (1943), a cura di Sara De Chiara.
Il progetto di Frieda Toranzo Jaeger (Città del Messico, Messico, 1988) presenta grandi dipinti tridimensionali ispirati nella forma alle pale d’altare portatili, oggetti di devozione cattolica qui privati della loro funzione, diventano dispositivi di rappresentazione di scene surreali, visioni per immaginare un nuovo ordine e mettere in discussione i sistemi ideologici e religiosi che hanno plasmato l’esistenza contemporanea.
Le opere di Frida Toranzo Jaeger affrontano la tensione tra esistenza temporale e promessa trascendentale, a partire dalla condizione di fragilità dell’uomo.
L’intero operato dell’artista funziona come strumento di ri-immaginazione e rincanto verso il mondo.
Il progetto di Annette Barcelo (Basilea, 1943) presenta per il suo esordio in Italia una selezione di opere provenienti dal suo archivio e realizzate tra gli anni Novanta e il 2024, alcune delle quali mai esposte prima.
I suoi lavori, su carta, tela, vetro e tavola raccontano di un mondo femminile sospeso tra realtà e immaginazione: le figure di Barcelo perdono i loro connotati umani per confondersi e ibridarsi col mondo naturale e animale.
L’arte di Barcelo rende l’osservatore testimone di un mondo parallelo a quello reale, in cui dominano il magico e l’arcaico, il leggendario e il rituale.
Regione: Veneto
Luogo: Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’Arte Contemporanea, via dell'Eva 1
Telefono: 348/4972940 whatsapp
Orari di apertura: 14-19 giovedì; 10,30-12,30; 14-19 venerdì e sabato. Lunedì, martedì e mercoledì aperto su prenotazione
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.fondazionebonollo.com
Organizzatore: Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea
























