Mostra Vico Magistretti e il Giappone - Milano

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Milano
La mostra racconta di affinità elettive, di rimandi formali e concettuali, ed esplora il lavoro dell’architetto e designer milanese Vico Magistretti e le sue corrispondenze con il pensiero estetico giapponese.
Oltre venti progetti vengono così riletti e presentati attraverso tre concetti estetici della
cultura giapponese – wa, la bellezza armonica e l’equilibrio; iro, il senso del colore, e iki,
l’eleganza della rinuncia – che trovano eco nel lavoro di Vico, a ogni scala: pulizia formale, semplicità, decorazione non sovrapposta, understatement.
Concetti che permettono di approfondire i rapporti indiretti, diretti e ideali tra l’opera di Magistretti e il Giappone: dall’esotismo dei primi arredi dai nomi giapponesi, all’incontro concreto con il contesto nipponico attraverso i progetti per gli showroom Cerruti 1881, per le due residenze per la famiglia Tanimoto e il disegno di mobili per aziende giapponesi; fino a un riferimento più ideale, evocato dallo stesso Magistretti,
alla cultura dei samurai, chiamata in causa per quei progetti che non avevano incontrato il successo sperato ma che, proprio per questo, incarnavano un’etica della coerenza e della misura.
In mostra ci sono tutte le principali tipologie di arredo affrontate da Magistretti nel corso della sua carriera: sedie, divani, tavoli, librerie, armadi, lampade, letti, perfino ceramiche.
E poi ci sono gli interventi di architettura e interior design, alcuni divenuti realtà altri rimasti solo su carta, accompagnati e riletti dai disegni realizzati per l’occasione dallo studio Dogma di Bruxelles.
La mostra è completata da interviste a collaboratori e testimoni diretti e da schede di
approfondimento dedicate alle aziende coinvolte e ai progetti esposti.
La mostra è a cura di Davide Fornari, ECAL, Losanna.
Oltre venti progetti vengono così riletti e presentati attraverso tre concetti estetici della
cultura giapponese – wa, la bellezza armonica e l’equilibrio; iro, il senso del colore, e iki,
l’eleganza della rinuncia – che trovano eco nel lavoro di Vico, a ogni scala: pulizia formale, semplicità, decorazione non sovrapposta, understatement.
Concetti che permettono di approfondire i rapporti indiretti, diretti e ideali tra l’opera di Magistretti e il Giappone: dall’esotismo dei primi arredi dai nomi giapponesi, all’incontro concreto con il contesto nipponico attraverso i progetti per gli showroom Cerruti 1881, per le due residenze per la famiglia Tanimoto e il disegno di mobili per aziende giapponesi; fino a un riferimento più ideale, evocato dallo stesso Magistretti,
alla cultura dei samurai, chiamata in causa per quei progetti che non avevano incontrato il successo sperato ma che, proprio per questo, incarnavano un’etica della coerenza e della misura.
In mostra ci sono tutte le principali tipologie di arredo affrontate da Magistretti nel corso della sua carriera: sedie, divani, tavoli, librerie, armadi, lampade, letti, perfino ceramiche.
E poi ci sono gli interventi di architettura e interior design, alcuni divenuti realtà altri rimasti solo su carta, accompagnati e riletti dai disegni realizzati per l’occasione dallo studio Dogma di Bruxelles.
La mostra è completata da interviste a collaboratori e testimoni diretti e da schede di
approfondimento dedicate alle aziende coinvolte e ai progetti esposti.
La mostra è a cura di Davide Fornari, ECAL, Losanna.
Regione: Lombardia
Luogo: Fondazione studio museo Vico Magistretti, via Vincenzo Bellini 1
Telefono: 02/76002964
Orari di apertura: 10-18 martedì; 14-20 giovedì; 11-15 ultimo sabato del mese. Durante il Salone del Mobile, dal 21 al 26 aprile 2026, tutti i giorni dalle 11 alle 20
Costo: 5 euro con visita guidata, prenotazione obbligatoria. Durante il Salone del Mobile, dal 21 al 26 aprile 2026 ingresso libero senza prenotazione
Dove acquistare: prenotazione obbligatoria sul sito https://www.vicomagistretti.it/it/visita
Sito web: www.vicomagistretti.it
Organizzatore: Fondazione studio museo Vico Magistretti
































