Mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese - Crema

A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il
Aggiornato il
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Crema (Cremona)
La mostra nasce attorno alla raccolta della rivista «Ver Sacrum», proveniente dalla collezione milanese di Giovanni Biancardi, di cui sono esposte le grafiche originali in essa pubblicate, le pagine e le copertine più significative e iconiche.
Accompagnano la rivista anche libri illustrati e cataloghi di esposizioni organizzate dalla Vereinigung bildender Künstler Österreichs Secession, nome ufficiale del movimento austriaco della Secessione viennese.
Fu sotto la sua egida che il periodico, dapprima mensile e quindi bisettimanale, vide la luce.
A questo compatto, sebbene eterogeneo, gruppo di opere saranno affiancati fogli sciolti realizzati dagli aderenti alla Secessione, da artisti cosiddetti “corrispondenti”, nonché incisioni e disegni di personalità internazionali che furono presentati nelle mostre realizzate nella sede della Secessione, allo scopo progettata da Joseph Maria Olbrich, e in altri luoghi, o pubblicati sulla rivista.
«Ver Sacrum» prende il suo nome da un rito italico, poi in parte assorbito nei culti dell’antica Roma, basato sull’usanza di allontanare dal villaggio tutti i giovani nati in primavera, al raggiungimento della maggiore età, come offerta alla divinità a cui erano stati promessi.
Per scongiurare un evento nefasto con la loro partenza – simbolico sacrificio che sostituiva quello più tragico della vita – i prescelti si allontanavano dal conosciuto per andare verso l’ignoto, le nuove terre dove si sarebbero insediati.
L’evento si ammantava di una forte connotazione etica poiché permetteva alla popolazione di rinnovarsi e di mescolarsi con altre genti.
La mostra è a cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi.
Accompagnano la rivista anche libri illustrati e cataloghi di esposizioni organizzate dalla Vereinigung bildender Künstler Österreichs Secession, nome ufficiale del movimento austriaco della Secessione viennese.
Fu sotto la sua egida che il periodico, dapprima mensile e quindi bisettimanale, vide la luce.
A questo compatto, sebbene eterogeneo, gruppo di opere saranno affiancati fogli sciolti realizzati dagli aderenti alla Secessione, da artisti cosiddetti “corrispondenti”, nonché incisioni e disegni di personalità internazionali che furono presentati nelle mostre realizzate nella sede della Secessione, allo scopo progettata da Joseph Maria Olbrich, e in altri luoghi, o pubblicati sulla rivista.
«Ver Sacrum» prende il suo nome da un rito italico, poi in parte assorbito nei culti dell’antica Roma, basato sull’usanza di allontanare dal villaggio tutti i giovani nati in primavera, al raggiungimento della maggiore età, come offerta alla divinità a cui erano stati promessi.
Per scongiurare un evento nefasto con la loro partenza – simbolico sacrificio che sostituiva quello più tragico della vita – i prescelti si allontanavano dal conosciuto per andare verso l’ignoto, le nuove terre dove si sarebbero insediati.
L’evento si ammantava di una forte connotazione etica poiché permetteva alla popolazione di rinnovarsi e di mescolarsi con altre genti.
La mostra è a cura di Giovanni Biancardi, Edoardo Fontana e Silvia Scaravaggi.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo Civico di Crema e del Cremasco, piazzetta Winifred Terni de’ Gregorj 5
Telefono: 0373/894486; 0373/894481
Orari di apertura: 14,30-17,30 martedì; 10-12; 14,30-17,30 da mercoledì a venerdì; 10-12; 15,30-18,30 sabato, domenica e festivi
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.culturacrema.it
Organizzatore: Museo Civico di Crema e del Cremasco in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio e l’Associazione Culturale Mnemosyne di Dello






























