Mostra UNCONFORT ZONE. Una scomoda immersione nei lavori di Aviv Wolfson - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/11/2022 Aggiornato il 23/11/2022
Dall' al
Roma (RM)
Regione: Lazio
Luogo: MICRO Arti Visive, viale Mazzini 1
Telefono: 347/0900625
Orari di apertura: 15,30-19,30. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.microartivisive.it
Organizzatore: ArtPlatform
Note:
L’artista israeliana Aviv Wolfson si affaccia al panorama romano, con la sua prima personale italiana, proponendo un viaggio disagevole.
Si tratta di un’immersione totale, un invito a immaginarsi in un ambiente subacqueo, dove maschera e boccaglio saranno benvenuti per varcare la soglia.
Le opere dell’artista israeliana si offriranno così al pubblico attraverso uno sguardo appannato, una luce soffusa, a rappresentare l’ambiente sottomarino.

Nei lavori di Aviv tele ricche di colori mescolano nei soggetti volti e sagome di foglie, linee curve che accompagnano i contorni smussando gli angoli come l’acqua sa fare.
Si crea così una corrispondenza tra ambientazioni umane, quali caffè e salotti affollati, e ambienti naturali abbondanti di foglie, erbe e alghe.

Due mondi che si confondono nelle linee a ricordarci che stiamo condividendo lo stesso pianeta. Una rappresentazione che è un invito a scambiarci i ruoli e a immaginarci abitanti del mare.

La Galleria 2 della Micro si trasforma offrendo ai visitatori un’immersione in un fondale marino in parte inquinato, in parte ancora vergine. Per creare l’ambientazione Aviv ha aperto una “Call 4 Masks” ossia un invito a offrire le mascherine usate per creare l’allestimento.

La mostra prende la forma di una installazione partecipativa in cui il pubblico è invitato a contribuire al processo di creazione interrogandosi sul significato del “salvare la vita” che è stato attribuito alle mascherine e che oggi si sta trasformando in una minaccia per diverse forme di vita non umane.
Allora il tacco 12 che resterà impigliato nell’elastico di una mascherina abbandonata a terra ci porterà a vivere la sensazione fisica di un’invadenza non voluta e la busta di plastica su cui ci troveremo a camminare renderà la galleria una spiazzante immersione in un mondo invaso dai rifiuti di altre specie: una Unconfort Zone.

La mostra è a cura di Dafne Crocella.
UNCONFORT ZONE. Una scomoda immersione nei lavori di Aviv Wolfson
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