Mostra Umberto Tirelli. La Collezione d’Arte Tirelli-Trappetti, 1992-2022 - Gualtieri

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/03/2022 Aggiornato il 22/03/2022
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Gualtieri (RE)
ATTENZIONE
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Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Bentivoglio, Salone dei Giganti, piazza Bentivoglio 36
Telefono: 0522/221853; 349 2348333
Orari di apertura: 10-13; 15-19 sabato; 10-19 domenica e festivi
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.museo-ligabue.it
Organizzatore: Comune di Gualtieri e Fondazione Museo Antonio Ligabue
Note:
L'esposizione ripercorre la storia di Umberto Tirelli (Gualtieri, 1928 - Roma, 1990), il grande sarto del teatro e del cinema che ha vestito divi e divine della Dolce vita romana, vedendo i propri abiti esposti al Louvre, al Metropolitan, a Palazzo Pitti e al Museo del Costume di Tokyo.

La mostra non si concentra sul lato pubblico di Umberto Tirelli e sulle sue importanti collaborazioni (Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Jean Cocteau, Gae Aulenti, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Pier Paolo Pasolini e molti altri), bensì sul lato privato, sulla figura di un collezionista raffinato capace di costruirsi una raccolta d'arte su misura, a partire da profondi rapporti di amicizia con grandi artisti e costumisti.

Tutte le opere esposte sono parte della generosa donazione effettuata nel 1992 da Dino Trappetti, successore di Umberto nella direzione della Tirelli Costumi, a favore del Comune di Gualtieri. Con questa mostra, l'Amministrazione Comunale si propone di valorizzare e rendere maggiormente accessibili al pubblico le opere ricevute in dono e che, a loro volta, sono state perlopiù regalate ad Umberto Tirelli da grandi artisti e costumisti in nome di una sincera amicizia.

La mostra si apre con una serie di fotografie (che ritraggono, tra i tanti, Maria Callas, Albero Moravia, Ingrid Bergman, Jean-Paul Belmondo, Sofia Loren e Hubert de Givenchy), tratte da un album oggetto di donazione. Il percorso espositivo si sviluppa, quindi, in due sezioni:
da un lato gli schizzi, i bozzetti e le opere finite di noti personaggi del mondo del teatro che si cimentavano anche nella pratica della pittura (Bice Brichetto, Yannis Tsaroukis), dall'altro le opere realizzate da nomi altisonanti del panorama artistico a lui contemporaneo, come Balthus, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Lila De Nobili, Giosetta Fioroni, Renato Guttuso, Mino Maccari, Giacomo Manzù e Marino Mazzacurati.

Tra le opere di maggior interesse si segnalano, ad esempio, il "Ritratto di Romolo Valli" di Renato Guttuso, un'opera che rimase non finita per la prematura scomparsa di Romolo Valli (ufficialmente per la "mancanza" del modello, ufficiosamente perché Guttuso non amava eseguire ritratti), che l'artista mandò a Tirelli unitamente ad un'accorata dedica in segno di ringraziamento per avergli presentato l'attore, divenuto nel tempo anche un grande amico.

Sono presenti in mostra anche "Michelina" di Balthus, un'opera a matita su carta dedicata ad Umberto Tirelli, "L'Angelo" a tempera su carta di Giorgio De Chirico, conosciuto in occasione di uno spettacolo per il quale realizzarono insieme i costumi, i bozzetti per costumi di Giosetta Fioroni e Mino Maccari, infine gli "Amanti" di Marino Mazzacurati, conosciuto a Gualtieri. Un corpus notevole è inoltre costituito dai lavori di Fabrizio Clerici, tutti legati a episodi di vita e amicizia.

Nell'attigua Sala Icaro, sono infine esposti due costumi che fanno parte della collezione: uno indossato da Romolo Valli nell'"Enrico IV" di Pirandello per la regia di Giorgio De Lullo e l'altro indossato da Romy Schneider in "Ludwig" di Luchino Visconti. A disposizione del pubblico anche alcune locandine originali, prestito della Tirelli Costumi.

Il progetto si completa con l'esposizione in Sala Giove e nel Torrazzo di quindici dipinti e cinque bronzi di grande valore di Antonio Ligabue selezionati e raccolti da Sergio e Francesco Negri, autorevoli esperti della sua produzione pittorica e scultorea.

La mostra è a cura di Nadia Stefanel.

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