Mostra Tre Giorni per il Giardino. Il Potere delle Piante - Caravino

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Caravino (Torino)
Torna la Tre Giorni per il Giardino al Parco del Castello di Masino, con un ricco programma culturale dedicato a Il Potere delle Piante, tema di questa trentaquattresima edizione, con incontri, laboratori ed esperienze che, attraverso il paesaggio autunnale, raccontano il potere delle piante di adattarsi e trasformarsi, anche di fronte agli effetti della crisi climatica.
L'autunno è la stagione in cui questo potere appare con particolare evidenza.
Forme, colori, profumi e sapori accompagnano i cambiamenti della natura e offrono un'occasione per osservare il mondo vegetale da una prospettiva diversa.
Le foglie cambiano colore, le chiome si trasformano, le ultime fioriture lasciano nell'aria i loro profumi, mentre erbe spontanee e frutti di stagione restituiscono sapori che appartengono a questo periodo dell'anno.
È l’espressione più immediata di un equilibrio fatto di relazioni, trasformazioni e continue risposte all'ambiente. Oggi quello stesso equilibrio è messo alla prova dal cambiamento climatico.
L'estate del 2026 ne ha dato una dimostrazione evidente: alcune specie faticano, altre riescono a rispondere a condizioni nuove, mentre la ricerca lavora per individuare varietà e soluzioni capaci di affrontare un clima sempre più instabile.
È proprio nella capacità delle piante di rispondere al cambiamento che si rivela oggi una delle espressioni più attuali del loro potere, aiutandoci a leggere il presente e a immaginare i giardini di domani.
Tra gli ospiti che declineranno questo tema, due esperti piemontesi di fama internazionale, attualmente impegnati nei giardini della reggia più famosa del mondo, il Castello di Versailles: Giovanni Delù, vice capo giardiniere dei giardini di Trianon, Marly e Gran Parco di Versailles, racconterà le sperimentazioni in corso per la ricerca di specie alternative al bosso, elemento strutturale dei giardini storici e dell’ars topiaria, e la crescente vulnerabilità di alberi come faggi e carpini a fronte del cambiamento climatico.
Ancora, l’architetta e giardiniera d’arte Fulvia Maria Grandizio parlerà del senso dell’olfatto in giardino a partire dal progetto da lei curato del Jardin du Parfumeur, nell’Orangerie de Châteauneuf, inaugurato nel 2023 con l’obiettivo di far conoscere la storia del profumo alla corte di Versailles, che dal XVII secolo divenne la culla del mestiere di profumiere.
Oltre ai laboratori di intreccio vegetale e di lavorazione dell’argilla e i workshop di coltivazione condotti dall’agricoltore Gianpiero Gauna, torna alla Tre Giorni l’appuntamento con Il giardiniere risponde, in compagnia di Stefano Zaccone, agronomo e giardiniere del Parco di Masino, che offrirà al pubblico consulenza sulle piante, la loro cura e la gestione del giardino.
Nei tre giorni si susseguiranno, inoltre, approfondimenti scientifici e divulgativi.
Sempre originale la proposta della Tre Giorni per i bambini, con i laboratori di intreccio e cesteria dedicati, a cura di Passi d’Asino, e lo spettacolo per tutta la famiglia Una piccola storia fiorita - di e con Marta Stoppa - che racconta le avventure di Carlo, un buffo topino appassionato di giardinaggio, con l’accompagnamento della musica dal vivo del violino suonato da Giulia Larghi.
Didascalia della foto sotto: Tre Giorni per il Giardino autunno, Foto Barbara Verduci, 2024_(C) FAI
L'autunno è la stagione in cui questo potere appare con particolare evidenza.
Forme, colori, profumi e sapori accompagnano i cambiamenti della natura e offrono un'occasione per osservare il mondo vegetale da una prospettiva diversa.
Le foglie cambiano colore, le chiome si trasformano, le ultime fioriture lasciano nell'aria i loro profumi, mentre erbe spontanee e frutti di stagione restituiscono sapori che appartengono a questo periodo dell'anno.
È l’espressione più immediata di un equilibrio fatto di relazioni, trasformazioni e continue risposte all'ambiente. Oggi quello stesso equilibrio è messo alla prova dal cambiamento climatico.
L'estate del 2026 ne ha dato una dimostrazione evidente: alcune specie faticano, altre riescono a rispondere a condizioni nuove, mentre la ricerca lavora per individuare varietà e soluzioni capaci di affrontare un clima sempre più instabile.
È proprio nella capacità delle piante di rispondere al cambiamento che si rivela oggi una delle espressioni più attuali del loro potere, aiutandoci a leggere il presente e a immaginare i giardini di domani.
Tra gli ospiti che declineranno questo tema, due esperti piemontesi di fama internazionale, attualmente impegnati nei giardini della reggia più famosa del mondo, il Castello di Versailles: Giovanni Delù, vice capo giardiniere dei giardini di Trianon, Marly e Gran Parco di Versailles, racconterà le sperimentazioni in corso per la ricerca di specie alternative al bosso, elemento strutturale dei giardini storici e dell’ars topiaria, e la crescente vulnerabilità di alberi come faggi e carpini a fronte del cambiamento climatico.
Ancora, l’architetta e giardiniera d’arte Fulvia Maria Grandizio parlerà del senso dell’olfatto in giardino a partire dal progetto da lei curato del Jardin du Parfumeur, nell’Orangerie de Châteauneuf, inaugurato nel 2023 con l’obiettivo di far conoscere la storia del profumo alla corte di Versailles, che dal XVII secolo divenne la culla del mestiere di profumiere.
Oltre ai laboratori di intreccio vegetale e di lavorazione dell’argilla e i workshop di coltivazione condotti dall’agricoltore Gianpiero Gauna, torna alla Tre Giorni l’appuntamento con Il giardiniere risponde, in compagnia di Stefano Zaccone, agronomo e giardiniere del Parco di Masino, che offrirà al pubblico consulenza sulle piante, la loro cura e la gestione del giardino.
Nei tre giorni si susseguiranno, inoltre, approfondimenti scientifici e divulgativi.
Sempre originale la proposta della Tre Giorni per i bambini, con i laboratori di intreccio e cesteria dedicati, a cura di Passi d’Asino, e lo spettacolo per tutta la famiglia Una piccola storia fiorita - di e con Marta Stoppa - che racconta le avventure di Carlo, un buffo topino appassionato di giardinaggio, con l’accompagnamento della musica dal vivo del violino suonato da Giulia Larghi.
Didascalia della foto sotto: Tre Giorni per il Giardino autunno, Foto Barbara Verduci, 2024_(C) FAI
Regione: Piemonte
Luogo: Castello e Parco di Masino, via del Castello 1
Telefono: 0125/778100
Orari di apertura: 10-18
Costo: 16 euro; ridotto 11 euro
Dove acquistare: www.tregiorniperilgiardino.it
Sito web: www.tregiorniperilgiardino.it; www.castellodimasino.it; www.fondoambiente.it
Organizzatore: FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS






























