Mostra Tramestìo - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/05/2021 Aggiornato il 30/05/2021
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Milano
Palazzo Cusani a Milano, sede del Comando Militare Esercito Lombardia, ospita la mostra dedicata a tre artisti milanesi under 30:
Davide Ausenda (1994), Alice Capelli (1997) e Marco Vignati (1994).

La pandemia di Covid-19 ha costretto una riprogrammazione quotidiana delle nostre azioni generali, vincolate all’interno delle proprie abitazioni per diversi mesi. Le generazioni Millennials e Post-Millennials hanno visto i propri sogni spegnersi ulteriormente a causa dell'obbligo a rimanere fermi, nonostante la loro mente non lo sia mai stata.
L'ambiente domestico è diventato così sia prigione, sia officina creativa: ricordi, ambizioni, perplessità si sono mischiati tra loro.

La mostra è una risposta al ribaltamento epocale che ogni individuo ha vissuto e che continua a vivere. Le alterazioni hanno colpito la dimensione spaziale, nella quale pubblico e privato sono diventati un tutt’uno all’interno di un tempo sospeso nel quale abbiamo udito un costante rumore di fondo: il tramestio.

Per "tramestio" si intende il movimento e il rumore di un mescolamento, del mestare nel torbido. Il tessuto in cui si forma questo brusio è complesso, eterogeneo, confuso e quasi ruvido, ma al contempo fluido.

Ausenda, Capelli e Vignati sentono di dover parlare di questo “tramestare” prolungato e continuo, quel movimento confuso di pensieri, informazioni, persone. Si pensa al passato, all’annullamento della quotidianità conosciuta, per reinventare un nuovo modo di abitare e vivere. Per far sì che quel brusio possa trovare una ragione di leggerezza.

Le opere presentate in mostra sono state appositamente realizzate per l'occasione, sono site-specific: si pongono l'obiettivo di comunicare attivamente con Palazzo Cusani, studiandone le caratteristiche, la sua valenza storico-culturale e istituzionale.

Gli artisti propongono una doppia “sceneggiatura”: nel Salone d’Onore, luogo esclusivo e cuore pulsante delle relazioni ufficiali, vengono presentate opere di forte impatto, ma ancora chiuse alla totale comprensione; nelle sale attigue, invece, si compone un mosaico di identità.

Davide Ausenda mette in esame le parentesi in sospeso legate alle domande spontanee infantili e adolescenziali e i dubbi che si protraggono nelle varie età.

Alice Capelli si confronta con un mondo più fisico e corporeo. Il segno fluido e l’uso sapiente del colore diventano portatori di tematiche esistenziali.

Marco Vignati tratta il tema della memoria, motivo di scontro interiore, cercando di cancellare l’immagine iniziale, non presentando mai l’origine fotografica di un ricordo e rendendo il visitatore partecipe, perché solo così l’opera può esistere.

La mostra è a cura di Michael Camisa e Sophia Radici.

L’esposizione è patrocinata e sostenuta dal Comune di Milano, dalla Città Metropolitana di Milano, dalla Commissione Europea, dall’Associazione Rotary Club Madonnina e dagli enti che risiedono a Palazzo Cusani come il N.A.T.O. Rapid Deployable Corps Italy e il Circolo Unificato dell’Esercito Italiano.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Cusani, Sale nobili, I piano, via del Carmine 8
Telefono: 346/6672375; 327/297678
Orari di apertura: 10-17 da lunedì a giovedì; 10-21,30 venerdì. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Dove acquistare: 0 - ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Sito web: mail: palazzocusanimilano@gmail.com
Organizzatore: Giovani under 30, attraverso il sostegno e i consigli della critica e storica d’arte italo-francese Jacqueline Ceresoli
Tramestìo