Mostra “Trame Longobarde. Tra Architettura e Tessuti” - Castelseprio-Torba

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/05/2022 Aggiornato il 10/05/2022
Dal al
Castelseprio-Torba (VA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Monastero di Torba, via Stazione; Antiquarium di Castelseprio, via Castelvecchio
Telefono: 366/6632727; 0331/820301 Monastero di Torba
Orari di apertura: Monastero di Torba 10-18 da mercoledì a domenica. Antiquarium di Castelseprio mercoledì 11-13,30; giovedì, venerdì e sabato 15,30-17,30; domenica e festivi segnalati sul sito web 13,30-17,30
Costo: 8 euro Monastero di Torba; ingresso libero Antiquarium di Castelseprio
Dove acquistare: https://fondoambiente.it/luoghi/monastero-di-torba
Sito web: www.antiquarium.castelseprio.beniculturali.it; https://fondoambiente.it/luoghi/monastero-di-torba
Organizzatore: Associazione Italia Langobardorum
Note:
Nel quadro delle celebrazioni per i dieci anni dal riconoscimento UNESCO del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, comprensivo delle sette località sparse in diverse Regioni italiane che custodiscono i segni architettonici più significativi del grado di civiltà raggiunto da questo popolo, saranno due le mostre itineranti che consentiranno ai visitatori di accostarsi alla conoscenza della vita quotidiana al tempo dei Longobardi e di entrare in contatto con i principali monumenti lasciati dal loro passaggio sul territorio.

Castelseprio e Torba (Varese) l’Antiquarium e il Monastero saranno il contenitore prescelto, fino al 31 luglio, per accogliere la mostra sul tema “Trame Longobarde. Tra Architettura e Tessuti”, viaggio alla scoperta del vivere quotidiano attraverso tessuti, monili, abiti.

Mentre a Brescia, fino al 29 maggio, presso il Museo di Santa Giulia, un percorso multisensoriale accessibile a tutti, dal titolo “Toccar con mano i Longobardi”, permetterà di immergersi nella straordinarietà e complessità del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia”.

Raggruppamento polietnico proveniente dalle pianure della Pannonia, ma con origini collegate alla Scandinavia, i Longobardi, guidati da re Alboino, si stanziarono, dopo essere penetrati in Friuli nel 568 d.C., in vari territori della penisola italiana, mostrandosi in grado, nei decenni successivi, di coniugare il proprio sostrato germanico con la tradizione classica e romano-cristiana, accreditandosi, forse anche più dei Bizantini, come “i veri continuatori della civiltà romana”.

La mostra itinerante “Trame Longobarde. Tra Architettura e Tessuti” è uno straordinario lavoro di ricostruzione, sulla base dei dati archeologici, della vita quotidiana dei Longobardi, un viaggio attraverso tessuti, abiti e monili prodotti da questa straordinaria civiltà.

Tutti gli abiti in mostra sono stati realizzati per metà con tessuti fatti rigorosamente a mano su telai orizzontali a licci riproducendo esattamente il numero dei fili di ordito e trama presenti al cm, nonché lo spessore degli stessi fili e le torsioni. L’altra metà degli abiti è stata realizzata impiegando una tela di cotone industriale proprio per sottolineare che il modello dell’abito riproposto è il frutto di contaminazioni scientifiche e di elaborazioni dei curatori.

I tessuti e le bordure sono stati realizzati nella Casa di Reclusione di Spoleto dai detenuti del corso di tessitura, con i telai dell’IIS Sansi Leonardi Volta, dopo un importante lavoro di studio e ricostruzione di trame e orditi desunti dalle scoperte archeologiche.
La composizione dell’abito maschile e femminile è stata realizzata con attenti confronti iconografici uniti alle poche fonti letterarie (Historia Langobardorum di Paolo Diacono), il risultato è un’accurata proposta delle antiche tecniche di tessitura e di taglio e cucito dell’abito altomedievale.

Sono rappresentati i diversi ceti sociali completati da accessori realizzati dai detenuti del Liceo Artistico ristretto. Il visitatore, condotto da icone equine e lance tra reperti dei secoli dal IV all’VIII, incontra i protagonisti di trame longobarde davanti a grandi fondali fotografici dei sette monumenti architettonici che compongono il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

La mostra, curata da Glenda Giampaoli e Giorgio Flamini, con il confronto scientifico di Donatella Scortecci, è stata realizzata grazie alle risorse della Regione Umbria, legge regionale 24 del 2003 progetto “Musei che hanno stoffa”, del MiBACT, dell'Associazione Italia Langobardorum e legge 77 del 2006 a sostegno dei siti UNESCO.


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