Mostra Trame Longobarde. Tra Architettura e Tessuti - Castelseprio-Torba

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/03/2022 Aggiornato il 29/03/2022
Dal al
Castelseprio-Torba (VA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Lombardia
Luogo: Antiquarium di Castelseprio, via Castelvecchio 1513; Monastero di Torba
Telefono: 0331/820438; 366/6632727
Orari di apertura: Antiquarium di Castelseprio 11-13,30 mercoledì; 15,30-17,30 giovedì, venerdì e sabato; 13,30-17,30 domenica e festivi; Monastero di Torba 10-18 da mercoledì a domenica
Costo: 8 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: Antiquarium prenotazione obbligatoria telefonando con almeno un giorno di anticipo al numero 366/66327277
Sito web: www.longobardinitalia.it; www.antiquarium.castelseprio.beniculturali.it; https://fondoambiente.it/luoghi/monastero-di-torba
Organizzatore: Associazione Italia Langobardorum
Note:
La mostra itinerante è uno straordinario lavoro di ricostruzione, sulla base dei dati archeologici, della vita quotidiana dei Longobardi, un viaggio attraverso tessuti, abiti e monili prodotti da questa straordinaria civiltà. Nella giornata di inaugurazione, mercoledì 30 marzo 2022, la mostra sarà aperta al pubblico con una visita guidata, che porterà prima a Castelseprio e a seguire al Monastero di Torba.

Tutti gli abiti in mostra sono stati realizzati per metà con tessuti fatti rigorosamente a mano su telai orizzontali a licci riproducendo esattamente il numero dei fili di ordito e trama presenti al cm, nonché lo spessore degli stessi fili e le torsioni. L’altra metà degli abiti è stata realizzata impiegando una tela di cotone industriale proprio per sottolineare che il modello dell’abito riproposto è il frutto di contaminazioni scientifiche e di elaborazioni dei curatori.

I tessuti e le bordure sono stati realizzati nella Casa di Reclusione di Spoleto dai detenuti del corso di tessitura, con i telai dell’IIS Sansi Leonardi Volta, dopo uno straordinario lavoro di studio e ricostruzione di trame e orditi desunti dalle scoperte archeologiche.
La composizione dell’abito maschile e femminile è stata realizzata con attenti confronti iconografici uniti alle poche fonti letterarie (Historia Langobardorum di Paolo Diacono), il risultato è un’accurata proposta delle antiche tecniche di tessitura e di taglio e cucito dell’abito altomedievale.

Sono rappresentati i diversi ceti sociali completati da accessori realizzati dai detenuti del Liceo Artistico ristretto. Il visitatore, condotto da icone equine e lance tra reperti dei secoli dal IV all’VIII, incontra i protagonisti di trame longobarde davanti a grandi fondali fotografici dei sette monumenti architettonici che compongono il sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

La mostra, curata da Glenda Giampaoli e Giorgio Flamini, con il confronto scientifico di Donatella Scortecci, è stata realizzata grazie alle risorse della Regione Umbria, legge regionale 24 del 2003 progetto “Musei che hanno stoffa”, del MiBACT, dell'Associazione Italia Langobardorum e legge 77 del 2006 a sostegno dei siti UNESCO.

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