Mostra Tomás Saraceno. AnarcoAracnoAnacro - Siracusa

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/08/2021 Aggiornato il 02/08/2021
Dal al
Siracusa (SR)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Sicilia
Luogo: Area monumentale della Neapolis di Siracusa, ingresso tra via E. Romagnoli e via F.S. Cavallari
Telefono: 0931/66206
Orari di apertura: 8,30-19,45 tutti i giorni
Costo: 16,50 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: https://aditusculture.com/biglietti
Sito web: www.aditusculture.com
Organizzatore: Civita Sicilia in collaborazione con Studio Tomás Saraceno, INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico e Accademia d’Arte del Dramma Antico
Note:
Nella mostra Tomás Saraceno, artista argentino di origine italiana che vive e lavora a Berlino, considerato uno dei maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea internazionale e uno dei più influenti attivisti per la salvaguardia del pianeta, propone attraverso le sue opere, i modi dominanti di vivere e percepire l’ambiente.

L'artista presenta un progetto multimediale ideato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, uno dei più importanti complessi archeologici del Mediterraneo con una superficie di circa 240.000 metri quadrati che comprende il Teatro greco, il cosiddetto Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, fino alla cosiddetta Tomba di Archimede.

Composta da diversi capitoli, dislocati in numerosi punti distanti tra loro, la mostra costruisce un proprio mondo sensoriale e semiotico, evolvendo come una vera e propria forma di vita nel corso dei mesi. Archeologia, ecologia, aracnomanzia, arte e attivismo sociale dialogheranno, tessendo nuove poetiche visive.

L'esposizione si interroga sulla centralità della storia umana e in particolare su quella dell’Occidente, che trova il suo momento fondativo proprio nell’epoca classica.
La ragnatela, l’aracnomanzia, l’evocazione e la reinterpretazione dei miti, così come il concetto di metamorfosi diventano concetti guida per ripensare e riscoprire l’intreccio di forme di vita e linee temporali che animano l’Area, portando l’attenzione del pubblico a rivolgersi a coloro che l’hanno abitata per milioni di anni, come le 46 specie di ragni che sono state ritrovate all’interno.

Aracronie e antropocronie, geo-storie e idro-storie, mitologie ibride e post-umane raccontano le urgenze del presente attraverso linguaggi oracolari e vibrazioni impercettibili, chiedendo ai visitatori di prestare attenzione alle reti di vita che ci collegano alle nostre ecologie circostanti e di riconoscere la responsabilità necessaria per fermare il ciclo distruttivo del Capitalocene.

La mostra è curata da Paolo Falcone.
Tomás Saraceno. AnarcoAracnoAnacro
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