Mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/02/2022 Aggiornato il 20/02/2022
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Milano (MI)
ATTENZIONE
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Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Telefono: 02/92800822
Orari di apertura: 10-19,30; giovedì 10-22,30. Lunedì chiuso
Costo: 14 euro; ridotto 12 euro
Dove acquistare: www.palazzorealemilano.it; www.tizianomilano.it
Sito web: www.palazzorealemilano.it; www.tizianomilano.it
Organizzatore: Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e Skira editore, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna
Note:
La grande mostra è dedicata all’immagine della donna nel Cinquecento nella pittura del grande maestro Tiziano e dei suoi celebri contemporanei quali Giorgione, Lotto, Palma il Vecchio, Veronese e Tintoretto.

Oltre un centinaio le opere esposte nel corso delle 11 sezioni, di cui 47 dipinti, 16 di Tiziano, molti dei quali in prestito dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, cui si aggiungono sculture, oggetti di arte applicata come gioielli, una creazione omaggio di Roberto Capucci a Isabella d’Este (1994), libri e grafica.

La struttura portante dell’esposizione affronta un argomento eternamente valido ma anche completamente nuovo, presentando l’immagine femminile attraverso tutto
l’ampio spettro delle tematiche possibili e nel contempo mettendo a confronto gli
approcci artistici individuali tra Tiziano e gli altri pittori del tempo.

Partendo dal tema del ritratto realistico di donne appartenenti a diverse classi sociali, passando a quello fortemente idealizzato delle così dette “belle veneziane” si incontrano via via celebri eroine e sante, fino ad arrivare alle divinità del mito e alle allegorie.

Inclusi nella mostra anche i ritratti e gli scritti di famosi poeti che cantarono l’amore
ed equipararono la ricerca del bello all’esaltazione della donna e della bellezza femminile, come anche ritratti delle donne scrittrici, nobildonne, cittadine e anche cortigiane. Sono analizzati anche l’abbigliamento e le acconciature femminili sfoggiate nei ritratti, sia reali che ideali, esaminando la moda contemporanea con la sua predilezione per tessuti sontuosi, perle e costosi gioielli.

A Venezia nel Cinquecento l’immagine della donna assume un ruolo unico e una
importanza quale non si era mai vista prima nella storia della pittura. Da un lato
vi è la presenza di Tiziano, con il suo interesse per la raffigurazione della donna nella
sua tenera carnalità e sofisticata eleganza, e dall’altro il particolare status di cui le
donne godevano nella società veneziana.

Le spose veneziane esercitavano infatti diritti non comuni, quali il continuare a disporre della propria dote e il poterla distribuire tra i figli, dopo la morte del marito. Le donne non potevano partecipare alla vita politica o finanziaria, ma rivestivano certamente un ruolo importante nella presentazione dell’immagine legata al cerimoniale pubblico della sontuosa e potente Repubblica.

Contemporaneamente, si assiste a un grande incremento della letteratura sulla donna,
con il rinnovato entusiasmo per il Canzoniere di Petrarca, per l’Arcadia di Jacopo
Sannazzaro, per l’Orlando furioso di Ariosto da parte di importanti letterati come Pietro Aretino, Pietro Bembo, Giovanni Della Casa, Sperone Speroni e Baldassarre
Castiglione.

A Venezia è nell’arte figurativa che il tema si impone, grazie alla figura magistrale di
Tiziano, che pone la figura femminile al centro del suo mondo creativo.
Grazia, dolcezza, potere di seduzione, eleganza innata sono le componenti
fondamentali delle immagini femminili della Scuola Veneta, che vede in Tiziano il
protagonista, grazie a lui lo scenario artistico dell’epoca muta completamente.

Per Tiziano la bellezza artistica corrisponde a quella femminile: meno interessato al canone della bellezza esteriore rispetto alla personalità di una donna e alla femminilità in quanto tale, riesce a non sminuirne mai la dignità, indipendentemente dal contesto, dalla narrazione o dalla rappresentazione.

La mostra è curata da Sylvia Ferino, già direttrice della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico internazionale composto da noti studiosi del settore, quali Anna Bellavitis, Jane Bridgeman, Enrico Maria Dal Pozzolo, Wencke Deiters, Francesca Del Torre, Charles Hope, Amedeo Quondam.

Dida: Tiziano, Venere e Marte, 1550 ca.
Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano
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