Mostra Tina Modotti. Donne, Messico, Libertà - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/03/2022 Aggiornato il 25/07/2022
Dal al
Genova (GE)
Regione: Liguria
Luogo: Loggia degli Abati, Palazzo Ducale, piazza Giacomo Matteotti 9
Telefono: 010/8972737; 010/8171604
Orari di apertura: Nuovi orari dal 1 agosto 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.palazzoducale.genova.it
Sito web: www.palazzoducale.genova.it
Organizzatore: 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE
Note:
Palazzo Ducale ospita la mostra dedicata a Tina Modotti che presenta un centinaio di fotografie, stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina, che Vittorio Vidali consegnò al fotografo Riccardo Toffoletti, il quale fu protagonista della sua riscoperta, oltre a lettere e documenti conservati dalla sorella Jolanda, e video per un racconto affascinante, che avvicinerà il pubblico a questo spirito libero, che attraversò miseria e fama, arte e impegno politico e sociale, arresti e persecuzioni, ma che suscitò anche un’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.

Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942), fotografa, attivista e attrice italiana, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della fotografia contemporanea. I suoi celebri scatti, che compongono le collezioni dei più importanti musei del mondo, sono l’opera di una donna emancipata e moderna, la cui arte fotografica è legata al suo impegno sociale.

E’ considerata una delle più grandi fotografe dell'inizio del XX secolo, nonché una figura di grande fascino del movimento comunista e della fotografia mondiale. Le fotografie da lei scattate in Messico, dove si trasferì, illustrano la sua militanza politica, umana e politico-sociale.
La sua creatività, espressa nei pochi anni che potrà dedicare alla fotografia, racconta pienamente uno spirito libero e anticonformista che anima il corpo di una bellezza mozzafiato, alla quale lei stessa assegnerà ben poca importanza.

Poverissima e costretta ad emigrare, Tina avrebbe potuto seguire la carriera di attrice e sfruttare la sua rara bellezza per il facile ottenimento di agi economici, ma la sua scelta di libertà la portò invece verso lo studio e l’approfondimento delle sue innate doti artistiche.

Tina espresse la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile soprattutto in Messico, Paese che l’aveva accolta e di cui divenne un’icona, ma oltrepassò ben presto i confini delle Americhe per essere riconosciuta sulla scena artistica mondiale.

La mostra è a cura di Biba Giacchetti in collaborazione con SUDEST57.

Dida: Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà", Palazzo Ducale, Genova, ph Fabio Bussalino

Tina Modotti. Donne, Messico, Libertà
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