Mostra Tina Modotti. Donne, Messico, Libertà - Genova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/03/2022 Aggiornato il 09/03/2022
Dal al
Genova (GE)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Liguria
Luogo: Loggia degli Abati, Palazzo Ducale, piazza Giacomo Matteotti 9
Telefono: 010/8171604
Orari di apertura: 14-19 lunedì; 10-19 martedì, mercoledì, giovedì; 10-21 venerdì; 10-19 sabato e domenica
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.palazzoducale.genova.it
Sito web: www.palazzoducale.genova.it
Organizzatore: 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE
Note:
Palazzo Ducale ospita la mostra dedicata a Tina Modotti che presenta un centinaio di fotografie, stampe originali ai sali d'argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina, che Vittorio Vidali consegnò al fotografo Riccardo Toffoletti, il quale fu protagonista della sua riscoperta, oltre a lettere e documenti conservati dalla sorella Jolanda, e video per un racconto affascinante, che avvicinerà il pubblico a questo spirito libero, che attraversò miseria e fama, arte e impegno politico e sociale, arresti e persecuzioni, ma che suscitò anche un’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.

Tina Modotti (Udine, 1896 – Città del Messico, 1942), fotografa, attivista e attrice italiana, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della fotografia contemporanea. I suoi celebri scatti, che compongono le collezioni dei più importanti musei del mondo, sono l’opera di una donna emancipata e moderna, la cui arte fotografica è legata al suo impegno sociale.

E’ considerata una delle più grandi fotografe dell'inizio del XX secolo, nonché una figura di grande fascino del movimento comunista e della fotografia mondiale. Le fotografie da lei scattate in Messico, dove si trasferì, illustrano la sua militanza politica, umana e politico-sociale.
La sua creatività, espressa nei pochi anni che potrà dedicare alla fotografia, racconta pienamente uno spirito libero e anticonformista che anima il corpo di una bellezza mozzafiato, alla quale lei stessa assegnerà ben poca importanza.

Poverissima e costretta ad emigrare, Tina avrebbe potuto seguire la carriera di attrice e sfruttare la sua rara bellezza per il facile ottenimento di agi economici, ma la sua scelta di libertà la portò invece verso lo studio e l’approfondimento delle sue innate doti artistiche.

Tina espresse la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile soprattutto in Messico, Paese che l’aveva accolta e di cui divenne un’icona, ma oltrepassò ben presto i confini delle Americhe per essere riconosciuta sulla scena artistica mondiale.

La mostra è a cura di Biba Giacchetti in collaborazione con SUDEST57.


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