Mostra There is water sleeping at the bottom of each memory - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 19/07/2022 Aggiornato il 19/07/2022
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: SOTTO Project Room, Renata Fabbri arte contemporanea, via A. Stoppani 15/c
Telefono: 02/42449047
Orari di apertura: 15,30-19,30; lunedì su appuntamento. Domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://www.renatafabbri.it/
Organizzatore: Renata Fabbri arte contemporanea
Note:
In occasione della sua prima apertura SOTTO presenta un progetto che riunisce le ricerche delle artiste Jeanine Brito (*1993), Linda Carrara (*1984) e Lulù Nuti (*1988).
In mostra, al piano inferiore della galleria Renata Fabbri, una selezione di opere pittoriche e scultoree che esplorano l’atto dell’immersione, nell’intimità dei ricordi, nella materia che costituisce il mondo, nei luoghi che abitiamo, alludendo alla profondità del contesto espositivo in cui si inseriscono.

Artista e designer con base a Toronto, Jeanine Brito articola la sua ricerca attorno ai temi della memoria, della decadenza e del desiderio attraverso la rappresentazione di nature morte e autoritratti. I suoi dipinti attingono da ricordi personali, da fantasie e frammenti di vita quotidiana che, cristallizzati attraverso il medium pittorico, generano ambientazioni fantastiche e surreali.

I lavori di Linda Carrara si compongono di livelli pittorici differenti in tempo, luce, materia e logica visiva, i quali, stratificati e sovrapposti, generano mondi in apparenza coerenti ed univoci. Se a prima vista, i suoi dipinti sembrano evocare, quasi mimando, la realtà circostante, è solamente avvicinandosi ad essi, entrando in relazione con la superficie pittorica, che accenni e dettagli del reale perdono gradualmente la propria nitidezza, trasformandosi in un’astrazione di gesti, tracce, modi ed esperienze pittoriche.

A partire da una forte convinzione nell’intelligenza della materia e nella sua capacità di auto-trasformarsi e oltrepassare i limiti del linguaggio, Lulù Nuti progetta sculture e installazioni che interrogano la nostra percezione della realtà, la trasformazione delle abitudini, il nostro rapporto con la natura e l’ambiente.
Caratterizzate da una sottile dualità fra potenza e mancanza, tra resistenza e vulnerabilità, le sue opere interpretano i sentimenti di responsabilità e di impotenza che la nostra epoca provoca sull’essere umano.

Il progetto è a cura di Chiara Onestini con la collaborazione di Valeria Schafer.
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