Mostra The Flaying of Marsyas. Mary Weatherford - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 28/03/2022 Aggiornato il 28/03/2022
Dal al
Venezia (VE)
ATTENZIONE
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Regione: Veneto
Luogo: Museo di Palazzo Grimani, Castello 4858/a
Telefono: 041/2411507
Orari di apertura: 10-19. Lunedì chiuso
Costo: 12 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: vivaticket
Sito web: https://polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-di-palazzo-grimani
Organizzatore: Gagosian in collaborazione con la Direzione Regionale Musei del Veneto e la Fondazione Venetian Heritage
Note:
Il Museo di Palazzo Grimani ospita una mostra di nuovi dipinti realizzati da Mary Weatherford (Ojai, California, 1963) tra gennaio e marzo 2021. Allestita nel secondo piano del museo, l’esposizione è stata progettata in collaborazione con il noto architetto e designer Kulapat Yantrasast e inaugurerà in concomitanza con l'inizio della 59. Biennale Arte.

Le opere che compongono il ciclo The Flaying of Marsyas sono ispirate al grande capolavoro omonimo di Tiziano del 1570-76 – La Punizione di Marsia, oggi conservato nel Museo Arcivescovile di Kroměříž nella Repubblica Ceca – e riflettono il fascino intramontabile che questo dipinto esercita su Weatherford.
Ispirandosi alla delicata tavolozza del pittore rinascimentale e rendendo omaggio alla caratteristica luce di Venezia, Weatherford utilizza la vernice Flashe e luci al neon per restituire l’effetto della tela antica.
L'artista risponde alla composizione di Tiziano traducendo il carattere violento del suo tema mitologico in forma più spontanea, alludendo anch’essa al destino, all'alterigia e al rapporto tra l'umano e il divino.

L'approccio di Weatherford alla pittura è radicato nell'esperienza personale ed evoca una varietà di ambienti urbani e rurali attraverso la sperimentazione con la luce, il colore, la struttura, il gesto e l'interazione tra la superficie dipinta ed elementi tridimensionali.

Nelle sue opere più note, strati di emulsione vinilica Flashe sono applicati a spugna su pannelli di lino pesante sormontati poi da tubi di vetro al neon, materiale che Weatherford ha iniziato a utilizzare nel 2012 traendo ispirazione da vecchie insegne luminose ancora visibili a Bakersfield, in California, dove allora lavorava come artista ospite.
Gettando una luce intensa sui campi regolari di colore dei dipinti, i tubi e i loro cavi di alimentazione spesso sembrano linee disegnate a mano.

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