Mostra Tattoo. L’arte sulla pelle - Torino

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/11/2018 Aggiornato il 05/12/2018

La mostra presenta immagini dei tatuaggi rinvenuti sulla mummia di Ozti, il cosiddetto uomo del Similaun datata dal 3.300 al 3.100 a.C. 

Dal al
Torino (TO)
Regione: Piemonte
Luogo: MAO Museo d'Arte Orientale, via San Domenico 11
Telefono: 011/4436927
Orari di apertura: 10-18; sabato e domenica 11-19. Lunedì chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 8 euro
Note:
Nell'antichità il tatuaggio è visto come il marchio degli sconfitti, siano essi schiavi o malfattori, o rievoca la ferocia dei barbari come i Pitti e i Germani che premono minacciosi sui confini dell’Impero. Quest’aura di estraneità e fascinazione nei confronti del tatuaggio viene evocata e ampliata nel Settecento, quando i navigatori europei che raggiunsero il sud-est Asiatico e l’Oceano Pacifico, entrano in contatto con popoli che suscitano sorpresa, ammirazione o disprezzo, perché praticano in maniera estensiva il tatuaggio. La stessa parola "tattoo" ha origine polinesiana e viene introdotta in occidente dal navigatore James Cook. Proprio l’incontro/scontro con queste lontane popolazioni costituisce un momento decisivo nell’elaborazione dell’immaginario nei confronti del tatuaggio e di una tessitura simbolica in cui precipitano insieme esotismo e costruzione culturale del “selvaggio”. L'esposizione, a cura di Luca Beatrice, Alessandra Castellani e MAO Museo d'Arte Orientale, propone strumenti collegati al tatuaggio provenienti dall'Asia e dall'Oceania, foto storiche scattate dal celebre fotografo Felice Beato nel Giappone degli anni '60 dell'800 e fotografie, storiche dei Maori della Nuova Zelanda, oltre a una selezione delle stampe del noto artista giapponese Kuniyoshi Utagawa che nel 1827 pubblica una serie di eroi popolari giapponesi noti come i 108 eroi suikoden, famosa per essere diventata un riferimento iconografico per i tatuaggi.
Tattoo. L’arte sulla pelle
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