Mostra Strange Rules e Ceal Floyer. Unfinished - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/05/2026 Aggiornato il 16/05/2026
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Venezia
Berggruen Arts & Culture presenta il nuovo progetto interdisciplinare ideato da Mat Dryhurst, Holly Herndon e Hans Ulrich Obrist e curato in collaborazione con Adriana Rispoli.
La mostra è aperta a Palazzo Diedo, in concomitanza con la 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia.

Strange Rules introduce il concetto di Protocol Art, una pratica che si confronta con le regole sottostanti che dettano il modo in cui la cultura viene prodotta, distribuita e percepita nell'era digitale.

Queste regole si manifestano spesso sotto forma di algoritmi, modelli di intelligenza artificiale, protocolli informatici, piattaforme e varie infrastrutture tecnologiche.
La Protocol Art non si limita a utilizzare questi strumenti; li espone, li analizza e li trasforma in materiale artistico in sé e per sé.

L’opera non è solo il risultato finale, bensì il processo regolato da istruzioni, ovvero l’architettura invisibile che rende possibile l’esperienza estetica.
In questo spostamento di prospettiva, dall’oggetto al sistema e dall’autore singolo alla collaborazione e in definitiva alla co-creazione uomo-macchina, si definisce uno dei territori più urgenti della ricerca contemporanea.

Il progetto ha trasformato l'architettura storica di Palazzo Diedo in un laboratorio dinamico di idee.

Il piano terra ospita una nuova importante commissione di Mat Dryhurst e Holly Herndon in partnership con lo studio di architettura SUB, con sede a Berlino.
Il piano funzionerà come un hub per interventi temporanei, tra cui conferenze, performance e proiezioni.

Il primo piano presenta una serie di installazioni site-specific e una selezione di opere video che approfondiscono i temi della Protocol Art.

Con Strange Rules, Palazzo Diedo si afferma come il primo spazio in Italia a promuovere una riflessione curatoriale e teorica sulla Protocol Art, posizionandosi all’avanguardia nel dibattito sul rapporto tra arte e tecnologia, discipline umanistiche e scientifiche.

In questo senso, il progetto non è soltanto una mostra, ma un’iniziativa fondativa che introduce nel contesto italiano un’indagine strutturata e internazionale su questo ambito emergente della ricerca artistica.

Parallelamente a Strange Rules, Palazzo Diedo ospita Unfinished, curata da Ann Gallagher e Jonathan Watkins.
La mostra offre una panoramica accurata del lavoro di Ceal Floyer, artista britannica scomparsa nel dicembre 2025.

Attraverso l’uso di video, fotografia, installazioni sonore, readymade e sculture, Unfinished mette in luce un umorismo sottile che nasce da prospettive inedite, giochi di parole e un’originale reinterpretazione della realtà quotidiana.
Il percorso espositivo riesce a trasmettere simultaneamente la forza vitale della creatività in ogni circostanza e un leggero tocco di assurdità.

Il dialogo tra Unfinished e Strange Rules connette due diversi modi di interrogare la realtà.
Da un lato presenta l'analisi dei protocolli invisibili che strutturano la cultura digitale; dall'altro evidenzia la capacità di sovvertire il quotidiano attraverso minimi spostamenti concettuali.
Regione: Veneto
Luogo: Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Fondamenta Diedo, Cannaregio 2386
Telefono: 041/2748111
Orari di apertura: 10-19 giovedì, venerdì, sabato, domenica. Chiuso lunedì, martedì e mercoledì
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.berggruenarts.org
Sito web: www.berggruenarts.org
Organizzatore: Berggruen Arts & Culture