Mostra Storie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai Carabinieri - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/06/2020 Aggiornato il 23/06/2020
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Palazzo Pitti, piazza de' Pitti, 1
Telefono: 055/290383; info e prenotazioni e-mail firenzemusei@operalaboratori.com
Orari di apertura: 8,15-13,30. Lunedì chiuso
Costo: 16 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.uffizi.it
Sito web: www.uffizi.it
Organizzatore: Gallerie degli Uffizi
Note:
Un tesoro di sapere, arte e devozione, prima rubato e poi ritrovato: sono libri antichi e preziosi come il minuscolo Ufficio dei Morti appartenuto a Papa Leone X de’ Medici, i grandissimi corali, le pergamene finemente illustrate e decorate da alcuni dei più grandi maestri del Medioevo e del Rinascimento.

La mostra comprende quaranta opere, recuperate dopo il furto da questo speciale comando dell’Arma dei Carabinieri.

I manoscritti e le singole pagine miniate in esposizione attraversano la grande stagione di produzione libraria dell’Italia centrale dal Duecento al Cinquecento: provengono da Castelfiorentino, Colle di Val d’Elsa, Firenze, Perugia e Pistoia, e le miniature sono opera di artisti importantissimi come il Maestro di Sant’Alessio in Bigiano, Pacino di Buonaguida (uno dei primi e più dotati tra i seguaci di Giotto), fino ad Attavante degli Attavanti e Gherardo e Monte di Giovanni, illustratori di libri di fama internazionale ai tempi di Lorenzo il Magnifico.

L'importanza della mostra non è dovuta solo alla bellezza delle opere esposte, ma sta anche nella storia dei furti e dei recuperi di cui è protagonista ogni volume, ogni singola pagina, ogni miniatura ritagliata.

Tra queste i corali provenienti dal convento dei Minori Osservanti di San Lucchese a Poggibonsi, oggetto di ben due furti, negli anni Trenta del ‘900 e poi di nuovo nel 1982; gli oltre venti volumi dell’abbazia benedettina di Montemorcino in Umbria che, trasferiti nell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore ad Asciano, vennero rubati nel 1975; l’Ufficio dei Morti di Leone X de’ Medici, prezioso e elegante come si conveniva a quel papa, raffinato intellettuale.

La mostra è a cura di Sonia Chiodo.



Storie di pagine dipinte. Miniature recuperate dai Carabinieri
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