Mostra Stoner. Landing pages - Certaldo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/09/2020 Aggiornato il 02/09/2020
Dal al
Certaldo (FI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Toscana
Luogo: Palazzo Pretorio, piazzetta del Vicariato 4
Telefono: 0571/661219
Orari di apertura: 10-13; 14,30-19 tutti i giorni fino al 31 ottobre; dal 1° novembre al 10 gennaio di lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì 10-13; 14,30-16,30; sabato e domenica 10-13; 14,30-17,30. Martedì chiuso
Costo: Ingresso libero con prenotazione obbligatoria http://bit.ly/prenotazionifestivalMuDEV
Dove acquistare: http://bit.ly/prenotazionifestivalMuDEV
Sito web: www.museiempolesevaldelsa.it
Organizzatore: Sistema museale "Museo diffuso Empolese Valdelsa" (MuDEV) e da YAB Young Artists Bay
Note:
L'esposizione è parte di una manifestazione che intende ricostruire le connessioni tra le comunità, rigenerare la capacità di ascolto e cementare l'empatia, rimettendo al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana, in un momento storico segnato dal distanziamento sociale.

La mostra liberamente ispirata al romanzo "Stoner" di John Williams, è curata da Cinzia Compalati e Andrea Zanetti.

Le opere esposte sono di Emiliano Bagnato (La Spezia, 1993),
Mauro Fiorese (Verona, 1970-2016), Stefano Lanzardo (La Spezia, 1960) , Roberta Montaruli (Torino, 1978), Eleonora Roaro (Varese, 1989), Jacopo Simoncini (Carrara, 1979), Giuliano Tomaino (La Spezia, 1945), e Zino (Teramo, 1973).

La mostra trae origine dal noto romanzo di John Williams, un caso letterario che ha appassionato migliaia di lettori nel mondo: la biografia di un anonimo professore universitario che a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale affronta i drammi e le passioni di una vita normale.

A otto autori contemporanei, diversi per poetica e formazione, è stato chiesto di far vivere i personaggi e le atmosfere del romanzo attraverso il proprio linguaggio: fotografia, istallazioni, musica, performance e video.

Non solo la riproduzione espressiva delle pagine di "Stoner", bensì l'appropriarsi dei protagonisti per scavarne le profondità, per esternarne il non-detto e il non-scritto, per incanalare la narrazione nelle suggestioni della forza visiva.


Stoner. Landing pages
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