Mostra STILE MILANO. Storie di eleganza - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 26/01/2020 Aggiornato il 26/01/2020
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, via Sant'Andrea 6
Telefono: 02/88465735
Orari di apertura: 9-13; 14-17,30. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.stilemilano.it; www.civicheraccoltestoriche.mi.it
Organizzatore: Comune di Milano | Cultura e Associazione Stile e storia
Note:
Lungo il percorso espositivo la mostra illustra il rapporto tra abito e gioiello dagli anni Cinquanta ai giorni nostri.
Ogni città ha il suo stile e Milano, con la sua sobrietà, ha definito un’eleganza curata, fatta di capi impeccabili e dettagli preziosi, frutto di alta artigianalità, fino a diventare la capitale della moda e la mostra racconta come lo è diventata.
È infatti la presenza sul territorio di capaci artigiani che ha permesso la nascita dei grandi brand.

Dal dopoguerra in poi le sartorie, da Biki a Jole Veneziani, e i gioiellieri milanesi, da Buccellati a Cusi, da Faraone a Calderoni, hanno ideato per le loro clienti abiti e gioielli personalizzati utilizzando con sapienza tecniche e lavorazioni particolari.

I gioiellieri hanno avuto un ruolo importante quanto gli stilisti e ancora oggi rappresentano dei punti di riferimento dello stile milanese.
La mostra racconta, anche attraverso una selezione di gioielli, come le maison milanesi hanno interpretato lo stile di un’epoca e saputo delineare la propria proposta personale.

La creatività non è solo nella realizzazione di oggetti, ma anche nel modo di indossarli, nella comunicazione, nel giornalismo e l'esposizione, grazie a un accurato lavoro di ricerca, mette in luce non solo l’evoluzione dello stile, ma anche il cambiamento dei costumi.

La mostra, a cura di Mara Cappelletti e Cristina Ongania con la collaborazione di Anna Cecilia Russo, e allestita da Maurizio Favetta e Antonio Pio Giovanditto, proietta il pubblico nell’avventuroso mondo degli anni storici della vita della città: il boom degli anni ‘50, i rivoluzionari anni ‘60, i cosiddetti anni di piombo, gli anni ‘70, la spensieratezza degli anni ‘80, il pop degli anni ‘90, il nuovo millennio che si apre e infine la crisi mondiale.
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