Mostra Stefano Cagol. Iperoggetto. Visioni tra confini, energia ed ecologia - Gallarate

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/03/2019 Aggiornato il 11/03/2019
Dal al
Gallarate (VA)
Regione: Lombardia
Luogo: Museo MA*GA, via E. de Magri 1
Telefono: 0331/7013011
Orari di apertura: 10-13; 14,30-18,30; sabato e domenica 11-19. Lunedì chiuso
Costo: 7 euro; ridotto 5 euro
Note:
L'esposizione presenta videoinstallazioni, opere fotografiche e scultoree, che documentano i grandi interventi ambientali che l’artista trentino Stefano Cagol (Trento, 1969) ha realizzato a partire dal 2007 e che ruotano attorno a temi come l’attenzione all’ambiente, il cambio climatico, le sorgenti energetiche e il mutamento dei confini.
Il percorso espositivo, curato da Alessandro Castiglioni conservatore senior del Museo MA*GA, prende avvio all’esterno, nella piazza anfiteatro del MA*GA, dove vengono installati dei caratteri cubitali che compongono la scritta FLU POWER FLU (Influenza, potere, influenza), titolo dell’opera realizzata nel 2007 nel pieno della diffusione dell’influenza aviaria. Queste parole ricordano che la smania di dominio affligge i rapporti dell’uomo con il mondo, tanto da assurgere a causa di tutti i mali.

La rassegna prosegue quindi con The Body of Energy, un progetto di ricerca ancora in corso dedicato alla mappatura dell’utilizzo, della trasformazione e della visualizzazione dell’uso e dello spreco di energia, attraverso riprese video condotte con una telecamera a infrarossi che visualizza il calore del corpo umano come manifestazione di energia. L’artista ha attraversato l’Europa, dal Polo Nord a Gibilterra, dalla Germania alla Sicilia, costruendo un enorme archivio di materiali fotografici e video che di volta in volta vengono riconfigurati e ampliati a seconda dei contesti espositivi in cui il progetto viene presentato.

L’altro fronte attorno cui ruota la ricerca dell'artista analizza i diretti esiti del cambiamento climatico. In particolare l’immagine costante a cui fa riferimento è la sparizione dei ghiacci o di alcuni elementi del paesaggio che preludono a un accadimento che sembra non arrivare, ma che in realtà è già direttamente sotto i nostri occhi.
Il terzo tema è quello dei confini che per l’autore rappresentano un fatto sia fisico che mentale. Il superamento è il viaggio fisico, da un lato, fatto di corpi e, dall’altro, tracciato nel vuoto dall’immaterialità di un raggio luminoso, come avviene sul confine polare tra Norvegia e Russia, nel caso dell’opera The End of the Border (of the mind) del 2013.
Stefano Cagol. Iperoggetto. Visioni tra confini, energia ed ecologia
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