Mostra STEFANO ARIENTI per MIRAD’OR - Pisogne

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 10/07/2022 Aggiornato il 10/07/2022
Dal al
Pisogne (BS)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Lombardia
Luogo: Mirad’Or, Lungolago, Lago d’Iseo
Telefono: 0364/880856 Comune, Ufficio Cultura, Turismo
Orari di apertura: 15-19 venerdì e sabato; 9-12; 15-19 domenica. Durante la settimana l’installazione è visibile dall’esterno
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.pisogne.bs.it/
Organizzatore: Associazione BELLEARTI
Note:
Il Lago d’Iseo conferma l’attenzione per l’arte contemporanea con un nuovo progetto espositivo di Stefano Arienti presso Mirad’Or, lo spazio pubblico sul lungolago di Pisogne.

Stefano Arienti (Asola, Mn, 1961) realizza una nuova e inedita opera, all’interno del progetto Meridiane, articolando per la prima volta in versione tridimensionale, il lavoro di ricerca che porta avanti da molti anni. Un nuovo progetto artistico pensato appositamente per Mirad’Or, sul Lago d’Iseo a Pisogne, grazie alla direzione artistica di Massimo Minini, in collaborazione con Associazione BELLEARTI.


Meridiana, l'intervento site-specific, nasce e si ispira alla luce e alla sua osservazione: l’artista insegue l’ombra che il sole disegna, quasi come in un gioco che rimanda l’eco della luce, sul pavimento e sulle pareti.
Il segno di Arienti materializza e dà vita al fenomeno naturale del variare della luce: il tempo trascorre, gli astri proiettano e l’artista trasforma quello che vede e immagina in un’opera d’arte mutevole.

Le ombre che in altri casi Arienti aveva dipinto con colori su carta, qui assumono per la prima volta la tridimensionalità grazie a nastri di vari colori e dimensioni, abbandonando quindi il supporto cartaceo, originario e fino a oggi privilegiato. Diventa così più evidente il concetto di “disegnare con la luce”, in uno spazio in cui le persone sono invitate a entrare.
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