Mostra Splendori celesti. L’osservazione del cielo da Galileo alle onde gravitazionali - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/12/2023 Aggiornato il 21/12/2023
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Firenze
In occasione dei 400 anni dalla pubblicazione del Saggiatore di Galileo, il libro che ha posto i fondamenti del moderno concetto di scienza, basato sull’osservazione e sulla sperimentazione, arriva a Firenze la mostra ospitata nell’ex dormitorio di Santa Maria Novella.
L'esposizione costituisce una delle principali iniziative realizzate per celebrare lo storico libro dello scienziato toscano, sostenuto e pubblicato nel 1623 dall’Accademia dei Lincei, e offerto come dono augurale al neoeletto pontefice Urbano VIII.

Gli “splendori celesti” sono le comete e, per estensione, i nuovi mondi che il cannocchiale di Galileo permise di vedere per la prima volta nella storia dell’umanità: le montagne della Luna, le macchie solari, le fasi di Venere, i satelliti di Giove e le infinite stelle della Via Lattea. Un nuovo sguardo sull’universo destinato a cambiare radicalmente la concezione cosmologica geocentrica a favore dell’ipotesi copernicana.

La mostra adotta un approccio innovativo per raccontare la rivoluzionaria concezione galileiana della scienza e le fondamentali scoperte dello scienziato toscano, in modo da coinvolgere i visitatori di tutte le età. Per raggiungere questo obiettivo l’allestimento spettacolarizza le osservazioni telescopiche di Galileo per mezzo di installazioni immersive, realizzate dal noto studio milanese camerAnebbia, capaci di trasmettere l’emozione della scoperta.
Le proiezioni sulle pareti e sulle vele a soffitto costituiranno una sorta di compendio dei temi affrontati nell’esposizione.

Un’importante novità è costituita anche dalla collaborazione con EGO, l’Osservatorio Gravitazionale Europeo, la casa dell’interferometro Virgo, situato a Cascina (PI), uno dei tre più grandi e sensibili rivelatori di onde gravitazionali al mondo, l’unico in Europa. EGO ha curato una sala dedicata alle frontiere e al futuro della ricerca astronomica.

Attraverso le lenti il cielo diventa più vicino ma al tempo stesso più grande. La lunga esplorazione visuale dello spazio prosegue oggi attraverso l’occhio dei grandi telescopi spaziali e l’orecchio degli osservatori gravitazionali. Sono le immagini catturate da queste nuove tecnologie a chiudere il quadro della grande avventura dell’esplorazione dello spazio iniziata con il cannocchiale di Galileo.

La sezione finale è dedicata a tre osservatori astronomici costruiti da artisti contemporanei, le cui opere si collocano nell’ambito della Land Art, che hanno ideato architetture per fare dell’osservazione del cielo un’esperienza estetica e sensoriale: Star Axis di Charles Ross, in New Mexico (USA); La Città di Orione di Hannsjörg Voth, in Marocco; Teatro Andromeda di Lorenzo Reina, in Sicilia.

Il percorso espositivo si articola in sei sezioni: Novità celesti; Le comete; Il Saggiatore: un “discorso sul metodo”; I sistemi del mondo; Oltre il visibile: l’esplorazione dello spazio profondo; Il cielo come opera d’arte: la dimensione estetica dell’osservazione astronomica.

La mostra sarà accompagnata da un ciclo di conferenze divulgative che approfondiranno i temi della mostra, organizzato in collaborazione con il Comune di Firenze. Il programma completo degli incontri sarà pubblicato sul sito web del Museo Galileo.

La mostra è curata da Filippo Camerota; oltre al curatore, del comitato scientifico fanno parte Massimo Bucciantini, Michele Camerota, Agostino De Rosa, Paolo Galluzzi, Franco Giudice, Vincenzo Napolano.
Regione: Toscana
Luogo: Complesso di Santa Maria Novella, ex dormitorio, piazza Stazione 6
Telefono: 055/2989851
Orari di apertura: 9,30-17,30 tutti i giorni
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.vivaticket.com/it/ticket/splendori-celesti-l-osservazione-dell-universo-da-galileo-al-telescopio-spaziale/226187
Sito web: www.museogalileo.it
Organizzatore: Museo Galileo in collaborazione con EGO-European Gravitational Observatory e Opera Laboratori