Mostra Spirale - Gibellina

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 23/01/2023 Aggiornato il 23/01/2023
Dal al
Gibellina (TP)
Regione: Sicilia
Luogo: Museo delle Trame Mediterranee, località Baglio Di Stefano 1
Telefono: 0924/67844
Orari di apertura: 9-13; 15-18. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.fondazioneorestiadi.it/museo/
Sito web: www.fondazioneorestiadi.it/
Organizzatore: Fondazione Orestiadi
Note:
Nel giorno della ricorrenza del devastante terremoto del Belìce del 1968, la Fondazione Orestiadi come di consueto ne celebra la memoria nel segno dell’arte e della cultura.
Quest'anno saranno Costas Varotsos e Gianfranco Anastasio i protagonisti.

Costas Varotsos, artista e intellettuale greco di fama internazionale che proprio a Gibellina realizzò il suo primo lavoro di arte pubblica nel 1992, presenta “Spirale”, la celebre grande opera in ferro e vetro (1000 x 180 cm) che arriva al Baglio Di Stefano grazie alla collaborazione con la Fondazione Merz.

La spirale è un elemento che intreccia energia e natura, forma ripetuta e potenziata dal vetro che riflette e rifrange la luce. L’opera di Varotsos nella purezza dei materiali e nella loro potenza, nell’articolazione di cerchi, cicli vitali che si susseguono, è sintesi di una riflessione sulla condizione umana e del suo rapporto ancestrale con l’Universo.

Negli spazi del Museo delle Trame Mediterranee, trova dimora invece l’installazione dell’artista Gianfranco Anastasio dal titolo “Il Doppio e il Rovescio” opera site specific che allude alla fragilità e all’instabilità del territorio del Belìce, realizzata nell’ambito del programma di residenze d’artista della Fondazione Orestiadi.

L'opera di Anastasio ridefinisce la spazialità, già fortemente connotata della cappella del Baglio Di Stefano come una sensibile metafora del paesaggio e della memoria del territorio del Belice. L’immagine di un suolo capovolto, con la grande scalea inversa che prende il posto del cielo, è l’immagine materiale di una apocalisse, del sentimento della metamorfosi dei luoghi che ancora anima il paesaggio così come pure le comunità.



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