Mostra SOLO. Arturo Martini e Firenze - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/07/2021 Aggiornato il 11/07/2021
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10
Telefono: 055/286132; 055/2768224
Orari di apertura: 11-19; giovedì 11-14
Costo: 9,50 euro; ridotto 4,50 euro
Dove acquistare: www.museonovecento.it/info/
Sito web: www.museonovecento.it
Organizzatore: Museo Novecento
Note:
L’esposizione si inserisce all’interno del ciclo Solo dedicato ai maggiori artisti del Novecento, pensato per raccontare aspetti peculiari e meno noti della vita e della pratica di grandi protagonisti nella pittura e scultura del secolo scorso.

Concepite come veri e propri assoli, le mostre presentano di volta in volta un gruppo ristretto di opere, unito a documenti e apparati di vario genere, provenienti dalle collezioni civiche o da prestiti concessi da istituzioni e collezionisti privati.

All’interno di questo ciclo ecco una mostra dedicata ad Arturo Martini (Treviso 1889 – Milano 1947), allestita nelle sale al secondo piano del museo.

Il progetto Arturo Martini e Firenze è realizzato in concomitanza con la grande retrospettiva dedicata a Henry Moore, un altro gigante della scultura moderna e contemporanea.

Alcuni dei capolavori di Martini fanno parte del lascito di Alberto della Ragione al Comune di Firenze, confluiti nel Museo Novecento.
Fra questi le grandi sculture ‘La Pisana’ (1933 ca.), il ‘Leone di Monterosso’ (1933-1935 ca.) e ‘L’Attesa’ (1935 ca.), oltre a un nucleo di piccole terrecotte che indagano la figura femminile quali ‘Le collegiali’ (1927 – 1931 ca.), ‘La cinese’ (1931 – 1933 ca.) e il ‘Nudino sdraiato’ (1932 ca.).

Ma della mostra fanno parte anche altre opere lasciate da Martini a Firenze, come quelle per i Contini Bonacossi, quella della collezione Valli prestata da Ca’ Pesaro, ‘L’Ofelia’ di Mario Castelnuovo Tedesco, che rientra dagli Usa, e una versione in bronzo dell’’Ulisse’ del 1935, regalata a Felice Carena.

Non mancano alcune opere nate dal rapporto speciale con le Apuane e il suo marmo statuario (la ‘Donna che nuota sott’acqua’ presentata alla Biennale del 1942 e il ’Tito Livio’ della Fondazione Cariverona).
Il percorso della mostra si chiude con il ritrovamento di un’opera giovanile, l’’Aratura’, custodita in una raccolta privata fiorentina.

La mostra è a cura di Lucia Mannini con Eva Francioli e Stefania Rispoli.
SOLO. Arturo Martini e Firenze
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