Mostra Sing Sing. Il corpo di Pompei - Napoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/01/2022 Aggiornato il 03/01/2022
Dal al
Napoli (NA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Campania
Luogo: Villa dei Papiri, MANN di Napoli, piazza Museo 18/19
Telefono: 081/4422149
Orari di apertura: 9-19,30. Martedì chiuso
Costo: 15 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.mannapoli.it
Sito web: www.mannapoli.it
Organizzatore: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Note:
La mostra del fotografo Luigi Spina raccoglie all’interno delle sale della Villa dei Papiri una selezione di cinquanta fotografie in bianco e nero che tracciano un itinerario di ricerca tra le celle dei depositi Sing Sing del museo, finora inaccessibili al pubblico, alla scoperta della vita quotidiana che animava le città vesuviane.

C’è tutto il campionario dell’esistenza, dai vasi alle anfore, piatti, candelabri e ciotole, maniglie e specchietti, pezzi bruciati di pane antesignani delle nostre rosette e altri alimenti, lucerne e padelle, statuette ninnoli e decori. Tutto spezzato all’improvviso.

Luigi Spina torna al MANN con un nuovo progetto espositivo che svela l'aura dei depositi segreti del museo e ne raccoglie le emozioni che accompagnano il percorso di studio e di successiva valorizzazione, a cura della direzione e dello staff scientifico del museo. L'esposizione, infatti, prelude a una nuova politica di accessibilità pubblica dei depositi museali.

Il racconto fotografico inizia dove il pubblico che affolla le sale delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli non può accedere, svelando l’inaspettato che si cela sotto i tetti dell’istituzione museale napoletana.

Una porta in ferro funge da Colonne d’Ercole nel lavoro di Luigi Spina. Una volta aperta ci si affaccia su un corridoio lungo e stretto: gli occhi devono adattarsi alla luce. Ci troviamo in quello che da sempre viene chiamato Sing Sing: celle chiuse da grate che custodiscono memoria dei documenti di cultura materiale provenienti da Pompei e Ercolano.

L’obiettivo di Luigi Spina si sofferma sugli manufatti in bronzo, vetro, ceramica e terracotta che riempiono tali stanze richiamando alla mente la catastrofica eruzione del 79 d.C. che spezzò improvvisamente la quotidianità di quei luoghi. Le sue fotografie ci conducono a scoprire le celle e il loro contenuto. Sulle mensole si affastellano candelabri, decorazioni e maniglie, statue, vasellame, lucerne… Fino a giungere a del pane carbonizzato.

All’intero progetto fotografico è dedicato il volume omonimo pubblicato da 5 Continents Editions.

Dida: © Luigi Spina per "Sing Sing. Il corpo di Pompei" © 5 Continents Editions, Milano
Sing Sing. Il corpo di Pompei
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