Mostra Silvia Camporesi. Domestica - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/12/2021 Aggiornato il 14/12/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
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Le notizie pubblicate sono verificate fino alla data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia e al peggioramento della situazione contingente, possono subire modifiche legate a nuove restrizioni richieste per legge, anche a livello locale e regionale.

Regione: Lombardia
Luogo: Other Size Gallery c/o Workness Milano, via Andrea Maffei 1
Telefono: 02/70006800
Orari di apertura: 10-18. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://workness.it/ita/servizi/other-size-gallery.aspx
Organizzatore: Other Size Gallery c/o Workness Milano
Note:
Other Size Gallery di Milano presenta per la prima volta in una personale il progetto nato tra le mura domestiche della fotografa forlivese Silvia Camporesi nei giorni difficili del lockdown di marzo-aprile 2020.

L'esposizione propone undici scatti di piccolo e grande formato in un allestimento che, nel creare l’illusione di trovarsi in una casa, contrassegnando con lo scotch le stanze che idealmente la compongono, induce in chi guarda le stesse emozioni che l’autrice ha provato nei giorni dell’isolamento: un senso di claustrofobia cui solo la fantasia ha potuto offrire una via d’uscita.

Un nucleo di scatti che fermano il fluire di una quotidianità sempre uguale a se stessa e documentano i piccoli gesti, gli oggetti della vita casalinga, i momenti condivisi con la famiglia, i giochi semplici inventati con le figlie, trasfigurandoli in qualcosa di prezioso ammantato di una luce poetica.
Ne emerge, nonostante la paura che l’artista ammette di aver provato in quei giorni, un mondo quasi fatato fatto di colori pastello e personaggi fantastici.

Parallelamente al progetto pubblico che proprio nell’aprile 2020 l’ha portata in giro per l’Italia a documentare un paesaggio trasformato dalla pandemia contribuendo così a formare una memoria collettiva, Silvia Camporesi costruisce una memoria privata che solo apparentemente però le appartiene esclusivamente: una tazza rotta, i residui del pranzo disposti in un piatto a forma di sorriso, un muro scrostato, delle arance ritratte un attimo prima di essere spremute, due bimbe che inventano un gioco per sfuggire alla noia, sono soggetti che appartengono al quotidiano di chiunque abbia vissuto quei faticosi momenti, trasformandoli in segni universali.

La mostra è a cura di Claudio Composti.

Silvia Camporesi. Domestica
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