Mostra Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo - Senigallia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/03/2020 Aggiornato il 25/05/2020
Dal al
Senigallia (AN)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Marche
Luogo: Palazzo del Duca, piazza del Duca 1 e Palazzetto Baviera, via Ottorino Manni 1
Telefono: 366/6797942 071/6629350
Orari di apertura: 15-20; sabato, domenica e festivi 10-13; 15-20. Lunedì e martedì chiuso. Dal 9 giugno 17-23. Lunedì chiuso
Costo: 8 euro; ridotto 6 euro
Dove acquistare: www.liveticket.it
Sito web: circuitomuseale@comune.senigallia.an.it
Organizzatore: ONO arte contemporanea
Note:
L’esposizione, organizzata in occasione dei venti anni dalla scomparsa di Mario Giacomelli, è divisa in due sezioni:

una parte internazionale, a cura di ONO arte contemporanea, a Palazzo del Duca, che ospita 20 fotografie di Giacomelli messe a confronto con 90 scatti di grandi fotografi della metà del Ventesimo secolo;

una seconda parte ospitata a Palazzetto Baviera, dal titolo "Sguardi di Novecento a Senigallia. L’Associazione Misa, per una fotografia artistica. Opere dal 1954 al 1958", a cura degli Eredi Giacomelli, che propone una selezione di opere fotografiche dei membri del Gruppo Misa, dalla collezione civica Città di Senigallia.

La mostra a Palazzo del Duca riunisce i grandi maestri della fotografia del Novecento ospitati a Palazzo del Duca, come Robert Doisneau, Gianni Berengo Gardin, Brassaï, Henri Cartier-Bresson, Kikuji Kawada, Jacques Henri Lartigue, Herbert List, Nino Migliori, Paolo Monti, Leo Matiz, Ara Güler, in dialogo con il fotografo senigalliese Mario Giacomelli.

La sezione a Palazzetto Baviera vuole raccontare invece l’avventura del Gruppo Misa, circolo fotografico nato a Senigallia nel 1954, dove lo stesso Giacomelli mosse i suoi primi passi. In esposizione tra gli altri gli scatti di Giuseppe Cavalli, Ferruccio Ferroni e Mario Giacomelli.

La storia dei tre fotografi è strettamente connessa da un lato a Senigallia, città d’elezione per il primo e natale per gli altri due, e dal fatto che furono l’uno il maestro dell’altro, andando poi a formare quel “laboratorio senigalliese” di fotografia che non ha mai smesso, dal Misa in poi, di contribuire, con i suoi protagonisti, al dibattito teorico che si è svolto in Italia intorno alle funzioni e alle estetiche della fotografia.


Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo
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