Mostra “Seta” - Bergamo Alta

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/04/2026 Aggiornato il 22/04/2026
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Bergamo Alta (Bergamo)
Torna “Seta” a Palazzo Moroni, Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano a Bergamo, nel cuore della Città Alta, primo evento del territorio dedicato all’arte serica, giunto quest’anno alla sua quarta edizione e già un appuntamento fisso della primavera bergamasca.

La corte, il piano nobile e l’ortaglia del Palazzo saranno animati da un mercato vintage e di artigianato tessile, insieme a un’installazione scenografica, un’inedita esposizione di abiti-scultura di Roberto Capucci, nonché laboratori tematici, visite guidate speciali e un itinerario “di seta” che attraversa le più importanti istituzioni culturali della città, per celebrare memoria e contemporaneità di un’arte nobile, che ha fatto la storia del territorio bergamasco e della famiglia Moroni.

Tra le novità di quest’anno, la Sala da Ballo ospiterà per la prima volta in esclusiva “Capucci: la forma della seta”, un’esposizione di quattro creazioni di Roberto Capucci, parte della collezione Droulers Noseda e oggi conservata al Museo della Seta di Como.

Il percorso espositivo è concepito per mettere in relazione l’abito finito con il processo produttivo che lo precede.
Accanto alle creazioni saranno presenti cartelle colori e quaderni di tessitura provenienti dagli archivi del Museo di Como e dagli archivi storici Taroni, ma anche un campionario tessile per scoprire con le proprie mani consistenza e matericità della seta.

Con l’obiettivo di evidenziare tecniche e materiche che caratterizzano la costruzione volumetrica degli abiti, l’allestimento intende così restituire al pubblico non solo l’esito formale dell’opera, ma anche la filiera manifatturiera e la competenza artigianale che si cela dietro la sua realizzazione.

Le sete Taroni comporranno anche l’installazione scenografica che accoglierà i visitatori all’arrivo a Palazzo, attraverso l’esposizione di cangianti e voluminosi drappi dalle finestre, verso la strada, in segno di festa.

Varcata la soglia di ingresso, il cortile d’onore ospiterà un mercato vintage e di artigianato tessile dove scovare e acquistare una selezione accurata di pezzi d’archivio per uomo e donna, abiti e accessori in seta e non, di seconda mano o realizzati da piccole imprese o produttori indipendenti.

Oltre a promuovere il lavoro artigianale, questa edizione si apre anche al second hand per dare nuova vita a capi già amati e vissuti e tradurre in atto pratico scelte quotidiane improntate al consumo consapevole. 

Altra novità di quest’anno, in collaborazione con il Bernareggi museo diocesano, l’esposizione “Rosaceo: la seta, tra sacro e profano” forma un dialogo tra l’abito del Cavaliere in rosa (1560), capolavoro di Giovanni Battista Moroni e una selezione di paramenti sacri realizzati tra Cinque e Ottocento, per ripercorrere la fortuna di uno dei colori più ambiti della storia del costume occidentale: il rosa, tra sacro e profano.

Al piano nobile del Palazzo, una visita guidata speciale svelerà particolari e dettagli sulle lavorazioni delle preziose sete antiche che rivestono tappezzerie e arredi: dalle pareti alle tende, dalle mantovane, ai tappeti e ai baldacchini.

In Ortaglia, un workshop “empirico”, dedicato a bambini e adulti – a cura dell’azienda agricola Mooroon di Gallarate - inviterà a scoprire le fasi del ciclo naturale della seta: dalla coltivazione dei gelsi all’allevamento del baco, dal dipanamento dei bozzoli alla trattura del filo, fino alla tessitura su telai didattici, dove apprendere il segreto dell’intreccio di trama e ordito.

Non mancheranno i laboratori tematici dedicati all’artigianato sartoriale: dalla serigrafia – tecnica di stampa che permette di sperimentare con i colori e le tecniche di stampa su tessuto – alla stampa botanica, con l’utilizzo di elementi naturali raccolti in ortaglia, come fiori, radici cortecce; dalla tessitura, per cimentarsi nella creazione di piccoli manufatti come braccialetti o segnalibri, alla tintura naturale su tessuto con i colori estratti dai petali delle dalie.

Didascalia della foto sotto:
Seta-Palazzo-Moroni-Sala-Gialla-Bergamo-Barbara-Verduci-2024-C-FAI
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Moroni, via Porta Dipinta 12
Telefono: 035/0745270
Orari di apertura: 10-18
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.fondoambiente.it; www.palazzomoroni.it  
Sito web: www.fondoambiente.it; www.palazzomoroni.it
Organizzatore: FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
Bergamo, Seta, Palazzo Moroni, Sala Gialla, Bergamo, Barbara Verduci 2024 (C) FAI