Mostra SERJ. Pochi Riti Utili Salvano - Torre Pallavicina

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 09/05/2022 Aggiornato il 09/05/2022
Dal al
Torre Pallavicina (BG)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Oldofredi Tadini Botti, via San Rocco 1
Telefono: 339/5629715
Orari di apertura: 16-19 sabato e domenica, su appuntamento durante la settimana
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: Palazzo Oldofredi Tadini Botti - Home | Facebook
Organizzatore: Comune di Torre Pallavicina
Note:
Le sale di Palazzo Oldofredi Tadini Botti ospitano la mostra personale di Serj (Bergamo, 1985).
Con una serie di ambienti installativi inediti, concepiti in stretta relazione con l'architettura e gli affreschi del palazzo quattrocentesco e della coeva Chiesa di San Rocco, Serj definisce una struttura simbolico-rituale in grado di tradurre lo spazio fisico concreto in un sistema complesso, empirico e immersivo.

A partire dall'indagine sulla storia e sulla funzione dell'edificio, progettato come punto strategico fortificato a ridosso dell'Oglio, linea di confine con la Serenissima e teatro di innumerevoli scontri per la definizione dei confini territoriali in epoca sforzesca, e lungamente utilizzato per le feste bucoliche e le battute di caccia, Serj ripensa l'esplorazione del luogo come sviluppo di una strategia di occupazione - militare? venatoria? - che vede l'osservatore muoversi tra le sale in un percorso di progressiva presa di controllo e conoscenza.

Partendo da una grande scultura in cera nera di fonderia, distesa a pavimento a circoscrivere un territorio delimitato, visibile dall'alto nei suoi frazionamenti che obbligano ad un percorso periferico e costrittivo, l'azione nel paesaggio si compie passando alle sale successive, dove le grottesche e il ciclo pittorico di ispirazione raffaellesca, dedicato al mito di Apuleio su Amore e Psiche, si alterna agli affreschi di paesaggi e insediamenti militari concepiti per orientarsi nel territorio.

Qui Serj appone un segno, un grande scettro-vessillo, prezioso e sinistro nella sua imponenza, agìto attraverso una performance evocativa che vediamo immortalata nello scatto fotografico di uno sbandieramento da parte dell'artista.
Questa azione, intesa come rievocazione e potenziamento simbolico del rito, produce il successivo salto evolutivo nello spazio, l'accesso a una struttura iperbolica, attraversabile, connotata dalle sue volute plastiche che piegano lo spazio cartesiano in spazio quadridimensionale.

La mostra è a cura di Roberto Lacarbonara.
SERJ. Pochi Riti Utili Salvano
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com