Mostra Second life: tutto torna. Arte, bellezza e sostenibilità ambientale - Pistoia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 08/04/2022 Aggiornato il 08/04/2022
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Pistoia (PT)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Toscana
Luogo: Palazzo Comunale di Pistoia, Sala Maggiore, piazza del Duomo
Telefono: 0573/3711
Orari di apertura: 8-20 da lunedì a sabato; 10-18 domenica
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni visite guidate per gruppi (gratuite): educational@aliaserviziambientali.it
Sito web: https://secondlifecontest.it/
Organizzatore: Alia Servizi Ambientali SpA
Note:
A Pistoia, il trecentesco Palazzo di Giano, nella Sala Maggiore, ospita la mostra itinerante dedicata al rapporto tra arte e sostenibilità ambientale che espone al pubblico le opere vincitrici del concorso omonimo lanciato da Alia Servizi Ambientali SpA.

La mostra nasce da una call lanciata da Alia nei mesi scorsi e rivolta a giovani artiste e artisti sotto i 29 anni, chiamati a confrontarsi, utilizzando qualsiasi tipo di materiale e di supporto, con i temi molto sentiti e dibattuti della sostenibilità ambientale e del recupero di materia.

Tra le circa trenta opere in mostra, selezionate come finaliste del concorso tra quasi cento progetti, spiccano le tre vincitrici, scelte da una giuria di affermati critici, storici e direttori delle principali istituzioni toscane.

No one should die for fashion, realizzato con la pratica del ricamo su una camicia e un paio di jeans, è il progetto che si è aggiudicato il primo premio.
Firmato dalla giovanissima Mariarita Ferronetti, classe 2000, è un grido d’allarme sull’impatto del fast fashion; prendendo spunto dal disastroso crollo del Rana Plaza in Bangladesh, edificio commerciale di otto piani in cui persero la vita 1129 persone, utilizza capi che provengono dallo stesso paese e sono stati prodotti proprio nell’anno del crollo.
L’autrice è stata premiata per aver saputo interpretare con una sintesi efficace, semplice, forte e immediata le implicazioni non solo ambientali, ma anche sociali della tematica proposta.

Sub Respiro (2020), seconda opera classificata, è un progetto video di Miriana di Martino che invita a riflettere sull’impatto degli imballaggi nell’ambiente. Realizzato durante il periodo del lockdown, porta lo spettatore ad immergersi in un fondale marino pieno di rifiuti: il respiro, simulato nella parte sonora del video, diventa sempre più affannoso man mano che i rifiuti aumentano, e più forte è la sensazione di sentirsi intrappolato e impossibilitato nelle azioni, senza nessuna via d’uscita.

Tensioni attive, installazione di Alice Bertolasi, realizzata attraverso reazioni chimiche, è invece la terza classificata, premiata per la capacità di rendere tangibile, senza inutili abbellimenti, il processo di degrado degli elementi della vita quotidiana.

In esposizione anche le tre opere che hanno ricevuto menzione speciale:
Global Warming, un monito per l’umanità verso gli effetti del riscaldamento globale, realizzato da G.RIOT (un gruppo di giovani artiste: Rellini, Fontani, Socci, Pedrone) usando tecniche pittoriche 3D e incisioni; Abbandonatamente di Noemi Ferrari, opera realizzata con stampa a secco su carta cotone Hahnemühle e pastelli; e Avrei voluto saper cucir, tu sai farlo? un progetto di Ilaria Feoli che espone una coppia di immagini fotografiche con lo scopo di evidenziare la fragilità della natura.

Gli altri artisti selezionati presenti in mostra sono:
Alessandro Armetta, Susanna Bagdzinska Mierzejewska, Dalila Boualoua, Laura Cescon, Gaia D’inzeo, Andrea Di Giovenale, Ilaria Feoli, Noemi Ferrari, Lisa Fornaroli, G. Riot (Gruppo: Rellini, Fontani, Socci, Pedrone), Andrea Gianfanti, Greta Gibilisco, Ambra Grassi (Ember), Giulio Locatelli, Natalia March, Linda Mauri, Matteo Moni, Elisa Pietracito, Roksolana Rogovska, Giacomo Sala, Sara Santarelli, Matilda Stefanini, Lorenzo Temussi, Alice Terragni, Domenico Vandai , Matilda Vit, Zhang Yu.

La mostra è a cura del prof. Marco Meneguzzo docente di storia dell’Arte all'Accademia di Brera.

Dida: 4 menzione speciale Feoli Ilaria.
Second life: tutto torna. Arte, bellezza e sostenibilità ambientale
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