Mostra “Sabir”. “Sogno d’oltremare”. “O Youth and Beauty” - Nuoro

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/12/2018 Aggiornato il 05/12/2018
Dal al
Nuoro (NU)
Regione: Sardegna
Luogo: MAN Museo d'Arte Provincia di Nuoro, via Sebastiano Satta 27
Telefono: 0784/252110
Orari di apertura: 10-13; 15-19. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Note:
Il MAN Museo d'Arte Provincia di Nuoro ospita tre mostre, curate da Luigi Fassi, autonome ma concepite come un unico progetto nella costruzione di un dialogo a più voci che ha al suo centro il Mediterraneo e le questioni urgenti della ricerca artistica contemporanea: "Sabir", la prima personale in Italia dell’artista israeliano Dor Guez; "Sogno d'oltremare", prima personale di Francois-Xavier Gbré; "O Youth and Beauty", collettiva degli artisti Anna Bjerger, Louis Fratino, Waldemar Zimbelmann. Attraverso i diversi linguaggi proposti, le tre mostre testimoniano la necessità degli artisti di dar vita a un’indagine sulla propria identità culturale con uno sguardo al passato e l’altro al futuro e al progresso. Il percorso espositivo immaginato da Dor Guez (Baka 1980) con “Sabir”, comprende una collezione di documenti d’archivio, due lavori video e una nuova installazione sonora, prodotta e commissionata per l’occasione dal MAN. La mostra prende il nome dal titolo di uno dei due video presentati, “Sabir”: termine arabo, dalla radice latina della parola "sapere".
Con “Sogno d'oltremare” Francois-Xavier Gbré presenta una selezione fotografica a soggetto africano, che documenta un’esplorazione delle città capitali dell’Africa occidentale, Abidjan e Bamako, Porto Novo e Dakar insieme a nuova serie di immagini realizzate durate il suo soggiorno in Sardegna. La mostra vuole portare alla luce la difficile situazione identitaria nell’Africa occidentale contemporanea, divisa tra le conseguenze della guerra fredda, la migrazione del popolo e l’ascesa di una occupazione economica guidata dalla Cina. “O Youth and Beauty!” prende titolo dall’omonimo racconto di John Cheever, in cui lo scrittore americano offre una rappresentazione della quotidianità sospesa tra bellezza e rimpianto, e dove l'ambientazione tra i sobborghi e le aree suburbane delinea l'immagine del conformismo americano post bellico. Allo stesso modo le opere di Anna Bjerger (Svezia 1973), Louis Fratino (Stati Uniti 1994) e Waldemar Zimbelmann (Kazakistan 1984), tentano di delineare un ritratto dell’identità culturale di questi autori attraverso una stratificazione di elementi realistici e finzione.
“Sabir”. “Sogno d’oltremare”. “O Youth and Beauty”
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