Mostra ROBERT GSCHWANTNER. ALLA RISCOPERTA DI PAESAGGI PERDUTI - Novate Milanese

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Novate Milanese (Milano)
Nell’ambito di Milano Art Week Casa Testori ospita la mostra di Robert Gschwantner.
Quanti “paesaggi perduti” caratterizzano oggi il nostro pianeta? “Paesaggi perduti”, cioè porzioni del pianeta ferite in modo irreversibile da disastri ambientali dovuti all’intervento umano.
Robert Gschwantner, artista austriaco (Steyr, 1968) ha consacrato la sua attività artistica all’indagine attorno a questi “paesaggi perduti”, attraverso ricerche e viaggi nei luoghi. Ne sono nati cicli di opere che costituiscono un racconto in forme plastiche, video o installative di ciò che resta di questi eventi catastrofici e spesso dimenticati.
La mostra presenta i lavori realizzati dopo cinque perlustrazioni in altrettanti luoghi del nostro continente che portano le cicatrici di questa violenza operata sull’ambiente: Las Medulas in Spagna, l’isola di Gyali e Corinto in Grecia, Afsluitdijk in Olanda, Magdeburgo in Germania.
Tutti “paesaggi perduti” in quanto radicalmente modificati da inquinamento o da interventi violenti dettati da ragioni economiche o politiche.
Nelle missioni sui luoghi l’artista raccoglie materiali che usa poi come contenuto immesso nei tubicini di PVC trasparente utilizzati per realizzare i suoi arazzi o i suoi quadri.
Le opere diventano come dei reliquiari contemporanei che incorporano frammenti reali, testimonianza di ferite inferte all’ambiente naturale.
Il lavoro di Robert Gschwantner si completa con approfondimenti documentari grazie ai quali le opere sono messe in connessione con mappe, fotografie, video.
Fattore importante nel lavoro di Gschwantner è il dialogo stretto con Antonio Latella, tra i maggiori registi italiani e suo compagno di viaggio e di riflessione poetica attorno a questi nodi drammatici che riguardano la vita di tutti.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un dialogo tra Gschwantner e Latella stesso, curato da Gilberto Santini. Un dialogo che approfondisce i temi della mostra e accompagna il visitatore nel percorso.
Didascalia della foto sotto:
Robert Gschwantner, Marina_6,_2025, dettaglio
Quanti “paesaggi perduti” caratterizzano oggi il nostro pianeta? “Paesaggi perduti”, cioè porzioni del pianeta ferite in modo irreversibile da disastri ambientali dovuti all’intervento umano.
Robert Gschwantner, artista austriaco (Steyr, 1968) ha consacrato la sua attività artistica all’indagine attorno a questi “paesaggi perduti”, attraverso ricerche e viaggi nei luoghi. Ne sono nati cicli di opere che costituiscono un racconto in forme plastiche, video o installative di ciò che resta di questi eventi catastrofici e spesso dimenticati.
La mostra presenta i lavori realizzati dopo cinque perlustrazioni in altrettanti luoghi del nostro continente che portano le cicatrici di questa violenza operata sull’ambiente: Las Medulas in Spagna, l’isola di Gyali e Corinto in Grecia, Afsluitdijk in Olanda, Magdeburgo in Germania.
Tutti “paesaggi perduti” in quanto radicalmente modificati da inquinamento o da interventi violenti dettati da ragioni economiche o politiche.
Nelle missioni sui luoghi l’artista raccoglie materiali che usa poi come contenuto immesso nei tubicini di PVC trasparente utilizzati per realizzare i suoi arazzi o i suoi quadri.
Le opere diventano come dei reliquiari contemporanei che incorporano frammenti reali, testimonianza di ferite inferte all’ambiente naturale.
Il lavoro di Robert Gschwantner si completa con approfondimenti documentari grazie ai quali le opere sono messe in connessione con mappe, fotografie, video.
Fattore importante nel lavoro di Gschwantner è il dialogo stretto con Antonio Latella, tra i maggiori registi italiani e suo compagno di viaggio e di riflessione poetica attorno a questi nodi drammatici che riguardano la vita di tutti.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un dialogo tra Gschwantner e Latella stesso, curato da Gilberto Santini. Un dialogo che approfondisce i temi della mostra e accompagna il visitatore nel percorso.
Didascalia della foto sotto:
Robert Gschwantner, Marina_6,_2025, dettaglio
Regione: Lombardia
Luogo: Casa Testori, largo Angelo Testori 13
Telefono: 02/36586877
Orari di apertura: 10-13; 14,30-18; sabato 14,30-19,30. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://casatestori.it/
Organizzatore: Casa Testori in collaborazione con Forum austriaco di Cultura di Milano
































