Mostra Robert Capa. Nella Storia - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/11/2022 Aggiornato il 30/11/2022
Dal al
Milano (MI)
Regione: Lombardia
Luogo: MUDEC – Museo delle Culture di Milano, via Tortona 56
Telefono: 02/54917
Orari di apertura: 9,30-19,30; lunedì 14,30-19,30; giovedì e sabato 9,30-22,30
Costo: 12 euro; ridotto 10 euro
Dove acquistare: www.mudec.it
Sito web: www.mudec.it
Organizzatore: 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE
Note:
In occasione dei 110 anni dalla nascita di Robert Capa (22 ottobre 1913), il Mudec rende omaggio al grande fotografo ungherese con una mostra personale che ripercorre i principali reportage di guerra e di viaggio che Capa realizzò durante vent’anni di carriera, anni che coincisero con i momenti cruciali della storia del Novecento.

Realizzata grazie alla collaborazione con l’agenzia Magnum Photos, la mostra riunisce oltre 80 stampe fotografiche, alcune delle quali mai esposte prima in una mostra italiana, accompagnate da una rara intervista rilasciata dal fotoreporter a una radio americana nel 1947 e da alcuni documenti d’epoca provenienti dalla collezione di Magnum.

Robert Capa, al secolo Endre Friedmann (1913-1954) ha soltanto 25 anni quando viene definito dal “Picture Post” «il più grande fotoreporter di guerra del mondo»: è la nascita di una leggenda e di un modo completamente nuovo di fare fotogiornalismo.
Attraverso i suoi ritratti in bianco e nero e i suoi reportage di guerra e di viaggio, fece conoscere al mondo non solo gli orrori e le miserie dei tanti conflitti armati che caratterizzarono il secolo scorso e i volti degli uomini e delle donne che fecero la storia di quel periodo, ma anche la vita quotidiana delle persone comuni, da una parte all’altra del globo.

Attraverso sette sezioni, vengono raccontati in mostra i più importanti reportage in bianco e nero realizzati da Robert Capa, dagli esordi a Berlino e Parigi (1932-1936) alla guerra civile spagnola (1936-1939); dall’invasione giapponese in Cina (1938) alla Seconda guerra mondiale (1941-1945); dal reportage di viaggio in Unione Sovietica (1947) a quello sulla nascita di Israele (1948-1950), fino all’ultimo incarico come fotografo di guerra in Indocina (1954), dove Capa troverà la morte.

La mostra è curata da Sara Rizzo.
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