Mostra Riverbero. Enrica Borghi - Arcore

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/03/2021 Aggiornato il 16/03/2021
Dal al
Arcore (MB)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Villa Borromeo d’Adda, largo Vincenzo Vela 1
Telefono: 039/60171
Orari di apertura: Si prega di consultare i siti internet: www.associazioneheart.it; www.comune.arcore.mb.it; www.enricaborghi.it; www.asilobianco.it
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.comune.arcore.mb.it
Organizzatore: Associazione heart – PULSAZIONI CULTURALI con il supporto di Ponte43, in collaborazione con Associazione Asilo Bianco
Note:
La mostra personale di Enrica Borghi porta una ventata di contemporaneità negli spazi storici di Villa Borromeo d’Adda di Arcore. L’idea di ambientare in luoghi storici, fortemente connotati, opere d’arte contemporanea non è certo nuova.
In questo caso, però, il concetto dell’esposizione supera il livello della relazione estetica tra due mondi, cercando motivi di riflessione molto più profondi.

Le opere esposte si mettono in dialogo con la storia del luogo, ne colgono e ne amplificano il ricordo, la reinterpretano in una continuità che non vuole creare cesure o sottolineare contrasti con il passato ma diventarne parte, proiezione, riverbero, appunto. L’eleganza di un abito, la grazia di un gioiello, il lusso di un arredo rivivono in chiave contemporanea negli oggetti realizzati dall’artista.

Dove ci aspetteremmo materiali preziosi troviamo, invece, oggetti di scarto, packaging, elementi di riciclo strappati dai cestini della raccolta differenziata della plastica. Con una sorprendente eleganza, frammenti dei detersivi che ossessionano la quotidiana “guerra batteriologica” e che getteremmo via fanno rivivere la storia di un luogo.

La mostra intreccia quindi tre motivi fondamentali, da sempre molto presenti nella ricerca di Enrica Borghi: la relazione con l’ambiente circostante e la sua storia passata e presente, il tema ambientalista e la “questione femminile”.
Nasce il cortocircuito del “valore”, dell’emozione delle raccolte di oggetti degli esploratori dell’Ottocento che con uno sguardo incantato restavano affascinati dallo stupore dell’esotico.

Per l’occasione, oltre alle consuete installazioni composte da materiali poveri e di recupero, Enrica Borghi ha realizzato alcuni nuovi lavori in cui fa dialogare elementi di “natura”, come una serie di fotografie dedicate alla Villa e al suo splendido parco.

Fotografie che elaborano la visione attraverso dei filtri ottenuti dal colore di contenitori in plastica e che ricordano i filtri o le gelatine degli anni Settanta. In tema di “riverbero” con gli statuari lampadari di Murano presenti nella Villa verrà esposta l’opera realizzata nell’estate 2020 a Murano, presso lo Studio Berengo, dedicato al tema dell’inquinamento della laguna di Venezia intitolata “Grey Laguna”.

La mostra è curata da Simona Bartolena e Pierre Padovani.
Riverbero. Enrica Borghi
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