Mostra Ritsue Mishima – Glass works - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/09/2022 Aggiornato il 20/09/2022
Dal al
Venezia (VE)
Regione: Veneto
Luogo: Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050
Telefono: 041/5222247
Orari di apertura: 8,15-14 lunedì; 8,15-19,15 da martedì a domenica
Costo: 12 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: www.gallerieaccademia.it
Sito web: www.gallerieaccademia.it
Organizzatore: Gallerie dell’Accademia di Venezia
Note:
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano la mostra ideata e progettata in occasione dell’Italian Glass Week 2022.
L’esposizione, curata da Michele Tavola, presenta 32 sculture in vetro incolore realizzate da Ritsue Mishima (Kyoto, 1962) appositamente per gli spazi al piano terra del museo, che dialogano con le opere di Antonio Canova, di cui quest’anno ricorre il bicentenario dalla morte.

L’inedita rassegna alle Gallerie dell’Accademia si snoda lungo il corridoio palladiano al pianterreno e si apre con nove piccoli Meteoriti in vetro argentato la cui superficie granulosa e irregolare interagisce con il candore dei bassorilievi di Canova.

Un esplicito rimando al maestro di Possagno è rappresentato dalla composizione Lottatori, che richiama sin dal titolo l’omonima terracotta del grande scultore veneto esposta in sala 10 e collocata nell’elegante teca progettata da Carlo Scarpa, eseguita nel 1775 e ispirata al gruppo scultoreo antico conservato agli Uffizi.

L’opera di Mishima si articola in due distinti elementi, lavorati separatamente e avvolti a caldo da cordoni di vetro, e simboleggia la quotidiana lotta creativa degli artigiani nella lavorazione del vetro.

Proseguendo lungo il percorso, il Tablino ospita alcune opere in vetro cristallo (Vento, Arca di luce e due versioni di Cellula) posizionate di fronte alla scrivania di Cicognara, mentre nella tromba della impressionante Scala ovata, progettata da Andrea Palladio, si estende, per oltre otto metri di altezza, la spettacolare “Colonna di luce”, formata da novanta elementi di forma tondeggiante, simili l’uno all’altro ma tutti diversi nella loro unicità.

La mostra si conclude nell’atrio antistante al monumentale cortile palladiano con una superficie specchiante sulla quale quindici opere fanno eco ai riflessi dei canali veneziani, quasi a formare un’ipnotica e unica installazione.

La natura e i suoi elementi primordiali – acqua, aria, terra, fuoco – sono da sempre fonte d’ispirazione per l’artista, le cui sculture in vetro trasparente e incolore fondono i contorni della luce, diventando parte dell’ambiente circostante.
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