Mostra Riccardo Arena. HYPHAE. Dove le cose cadono e non ritornano più a sé stesse - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/03/2021 Aggiornato il 20/04/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Galleria Milano, via Manin 13, via Turati 14
Telefono: 02/29000352
Orari di apertura: 10-13,30; 15-19. Domenica e lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero. Per visitare la mostra è necessario prenotare scrivendo a info@galleriamilano.com
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.galleriamilano.com; www.riccardoarena.org
Organizzatore: Galleria Milano
Note:
La mostra personale di Riccardo Arena è concepita come un’articolata installazione che si sviluppa nelle due sale della galleria e orchestra collage, fotografie, disegni, sculture e materiali d’archivio.

Accompagnata da un Public Program ideato come parte integrante dell’opera, la mostra prevede un panel di conferenze sulle tematiche che hanno nutrito l’immaginario di Hyphae a cui parteciperanno il professore di Indologia, Sanscrito e Tibetologia Giuliano Boccali e il restauratore di tappeti e arazzi, studioso di simbologia e di religioni Maurizio Barracano, oltre a una performance musicale di Fakhraddin Gafarov e Lorenzo Pierobon, un workshop e una serie di visite guidate.

In analogia con le ‘Hyphae’ (dal greco sin. huphḗ, rete), i filamenti con cui l’apparato vegetativo dei funghi entra in simbiosi con altri organismi e forma un reticolo sotterraneo di relazioni invisibili, interdipendenti e inestricabili, l’autore intreccia una fitta maglia di corrispondenze tra biografie, teorie scientifiche e mitologie per fondere e trascendere in una dimensione poetica le parti che la compongono, come ad esempio la mistica della luce e del riflesso nelle opere di Rūmī, Aṭṭār e Suhrawardī; i monasteri del Tigray scavati come geodi all’interno delle rocce dove i sacerdoti etiopi custodiscono i Tabot, simulacri dell’arca dell’Alleanza.

La mostra è a cura di Katia Anguelova.
Riccardo Arena. HYPHAE. Dove le cose cadono e non ritornano più a sé stesse
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