Mostra “RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/10/2020 Aggiornato il 16/10/2020
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Lombardia
Luogo: PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, via Palestro 14
Telefono: 02/88446359
Orari di apertura: 9,30-19,30 tutti i giorni
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.riscatti.it; www.pacmilano.it
Organizzatore: Ri-scatti Onlus e PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
Note:
Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea ospita la sesta edizione
della mostra di fotografia sociale ideata dalla Onlus “Ri-scatti”, l’associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia, e promossa dal Comune di Milano.

Oltre ottanta fotografie fortissime raccontano una realtà
scottante, scomoda e a tratti agghiacciante: quella della condizione di schiavitù in cui nel 2020 versano ancora le vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale nell’area metropolitana della Grande Milano.
Una realtà che spesso non si conosce oppure che si fa finta di non vedere e di cui si preferisce non parlare.

Il risultato è un racconto inedito per immagini realizzato da 7 prostitute dell’hinterland milanese, di cui 3 rumene, 2 nigeriane e 2 transgender peruviane, che sono state lasciate libere di raccontarsi scattando loro stesse delle fotografie rappresentative
della propria realtà, fatta sì di strada, ma anche di vita quotidiana.

Curata dal conservatore del PAC, Diego Sileo, l’esposizione è forse la più toccante delle 6 organizzate da Ri-scatti Onlus dal 2014 a oggi. Meg, Jo, Beth, Amy, Hannah, Daisy e Sallie sono donne di età compresa tra i 19 e i 50 anni, talvolta mamme di bambini, qualcuno ancora neonato, altri adolescenti. Hanno affitti da
pagare e spesso genitori a carico.

Vivono per lo più a Milano, alcune al massimo nell’hinterland, ma sono prive della libertà. Semplicemente perché sono schiave,
strappate dai loro Paesi con promesse, inganni e violenze, sia fisiche che psicologiche. Schiave di uno dei mercati più spietati al mondo, per offrirsi al consumatore finale per lo più italiano, che, a loro volta, le usa, talvolta le picchia e talaltra le deruba.

Con loro Amedeo Novelli, Federico Bernini e Marcello Fauci, fotografi e fotoreporter professionisti dell’agenzia Visual Crew, insieme al curatore Diego Sileo, hanno tenuto per tre mesi un workshop di fotografia organizzato non senza difficoltà da Ri-scatti Onlus per accendere i riflettori su uno spaccato a dir poco
terrificante.

È stato possibile entrare in contatto con queste donne grazie alle educatrici del progetto Traffic Light, che le assiste ogni notte sulla strada.

Le loro fotografie raccontano un mondo emarginato e spietato, una realtà dolorosa fatta di donne che hanno subito così tanto e in modo così inevitabilmente coraggioso da essere arrivate al punto di credere che ciò che sono costrette a fare sia l’unico modo per non arrendersi. Un mondo tenuto nascosto dall’ipocrisia, dall’ignoranza e dall’indifferenza della società, di chi rimane in silenzio o ancor peggio di chi fa finta di niente.

Le istantanee esposte durante la mostra saranno
messe in offerta e il ricavato sarà utilizzato per supportare le attività di Associazione Lule Onlus, a sostegno delle vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

Le ottanta fotografie della mostra sono state generosamente stampate anche quest’anno a titolo gratuito da FDP, laboratorio fotografico con sede a Monza dal 1976, specializzato in stampe “fine art” e “C print” nonché in stampe dirette su vari supporti.

L'obiettivo di Ri-scatti Onlus e del PAC è quello di rompere il silenzio e l’ipocrisia e invitare ciascuno a riflettere e intervenire, sensibilizzando uomini e donne. L'intento è quello di stimolare un cambiamento culturale attraverso lo strumento della fotografia, contribuendo alla definizione di un pensiero critico relativo al tema dei diritti umani.
“RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com