Mostra Resilienze… Alberi al tempo del coronavirus - Asiago

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 30/12/2020 Aggiornato il 30/12/2020
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Asiago (VI)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Veneto
Luogo: Galleria d’arte Busellato, piazzetta Monte Zebio 11
Telefono: 0424/460158
Orari di apertura: 9,30-19,30. Sabato e domenica chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://galleriabusellato.com/artisti/carlo-busellato/
Organizzatore: Galleria d’arte Busellato
Note:
Carlo Busellato, nella sua mostra personale, intende riflettere su come nella stagione del covid19 le persone si siano rassegnate a intraprendere relazioni attraverso una barriera di plastica trasparente, una asettica lastra policarbonato che sembra essere il modo più efficiente proposto dalla tecnologia per arginare la pandemia.

L'artista si chiede allora come reagiscono gli alberi nelle situazioni di emergenza? E la risposta si trova nella loro capacità di adottare strategie di resilienza, vale a dire, la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento.

In ecologia e biologia, la resilienza è la capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato.

Carlo Busellato racconta così come è arrivato a sviluppare la sua mostra:
"Quando osservo certi alberi adulti, vecchi, centenari, noto come le perturbazioni meteoriche o patologiche hanno profondamente modificato il loro aspetto, condizionato la forma, la dimensione, la postura e forse contribuito a forgiare il loro carattere.

Trovo infatti che queste piante mostrino una distinta personalità:
alle volte dominante - svettano e sovrastano nella foresta,
alle volte sottoposta - si riducono a bonsai,
altre volte collaborativa - spesso sono in simbiosi, in associazione interspecifica, o in sinergia con animali, vegetali e funghi,
alle volte in competizione e lotta, adottando strumenti e strategie di difesa per la sopravvivenza.

Quello che mi affascina è osservare queste interazioni nell’ecosistema, descrivere questo lento adattamento all’ambiente:
i tronchi piegati dal vento, cariati dai funghi o scavati dal picchio,
i rami contorti protesi alla luce, la crescita maestosa della quercia che si eleva nel paesaggio.

Tutto ciò manifesta sorprendenti “sculture viventi”, simboli di armonia ed equilibrio dinamico, arte della resilienza.

Ora proprio quelle lastre di Plexiglas® che ci distanziano dal mondo fungono da supporto per i miei dipinti; adotto l’antica tecnica della pittura ad olio su vetro, riadattata alla stagione del coronavirus".
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