Mostra RESET. Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea - Savignano sul Rubicone

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/09/2021 Aggiornato il 20/09/2021
Dal al
Savignano sul Rubicone (FO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Consorzio di Bonifica, via Garibaldi 45
Telefono: 324/5672299
Orari di apertura: 10-19
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.sifest.it; www.sistemafestivalfotografia.it/
Organizzatore: Sistema Festival Fotografia
Note:
La sede espositiva del Consorzio di Bonifica ospita la mostra dei vincitori della open call RESET.
Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea, per la categoria Call for Pictures: Francesco Andreoli, il duo Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni e Mattia Marzorati e per la categoria Call for Papers, Benedetta Donato.

Il percorso della rassegna si apre con il progetto (UN)VAXXED di Francesco Andreoli (Carpi, MO, 1996) che rivela uno spaccato della realtà italiana sul tema delle vaccinazioni, ma senza dividere la questione in due fazioni contrapposte (Novax e Sìvax), cercando altresì di approfondire le diverse sfumature di verità che ruotano attorno a essa.

Si prosegue con il reportage QUESTA TERRA È LA MIA TERRA di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni sulla diffusione nella penisola salentina del batterio della Xylella Fastidiosa, un patogeno batterico che causa la sindrome del disseccamento rapido dell'olivo.

La mostra si chiude con il progetto di Mattia Marzorati (Cantù, CO, 1992), dal titolo LA TERRA DEI BUCHI, che si concentra sulla provincia di Brescia, territorio in cui si trova un numero alto di criticità ambientali e rappresenta un caso significativo per comprendere come gli attuali modelli di sviluppo siano insostenibili e distruttivi per l'ambiente e le persone.

Negli ultimi cento anni la città di Brescia e la sua provincia hanno vissuto un'eccezionale trasformazione e una conseguente crescita economica grazie soprattutto ai settori metalmeccanico ed estrattivo dalle cui cave di ghiaia, sabbia e marmo deriva il nome di “terra dei buchi”. La presenza di questi enormi buchi pronti per essere riempiti ha dato il via al business dei rifiuti negli anni ‘80.

All’interno del percorso espositivo, sarà proposto anche il testo del saggio Lo sguardo lungimirante, col quale Benedetta Donato si è aggiudicata il premio per la categoria Call for Papers.




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