Mostra Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento - Traversetolo

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 11/02/2021 Aggiornato il 11/02/2021
Dal al
Traversetolo (PR)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo Renato Brozzi, via Fratelli Cantini 8
Telefono: 0521/842436
Orari di apertura: 10-12,30; 15,30-18 da martedì a venerdì. L’ingresso, in base alla situazione sanitaria da covid-19, sarà contingentato e avverrà secondo procedure di sicurezza
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: www.museorenatobrozzi.it
Sito web: www.museorenatobrozzi.it
Organizzatore: Comune di Traversetolo e Museo Renato Brozzi
Note:
Il museo Renato Brozzi ospita un’esposizione unica nel suo genere, che offre per la prima volta, a livello nazionale, una panoramica globale sulla scultura animalier in Italia, con oltre 100 opere e più di 50 artisti rappresentati.

La mostra è dedicata a Renato Brozzi (Traversetolo, 1885-1963), scultore e cesellatore, incisore e orafo traversetolese, nell’anno di “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21”.

Un'esposizione che affronta per la prima volta in modo unitario, a livello nazionale, un genere di straordinaria originalità e bellezza – l’animalismo - mai trattato, finora, con uno sguardo globale, mai raccolto ed esemplificato in un’unica esposizione.

L’evento intende non solo rendere omaggio a un artista che in questo particolare genere fu subito in prima fila, ma anche far conoscere un orientamento specifico proiettato nel contesto artistico internazionale attraverso le opere dei principali esponenti italiani (molte delle quali poco conosciute o presentate al pubblico per la prima volta, perché appartenenti a collezioni private).

Vi sono rappresentati, con oltre 100 opere, più di 50 artisti animalieri, dai più memorabili - Rembrandt Bugatti, Duilio Cambellotti, Guido Cacciapuoti, Antonio Ligabue, Guido Righetti, Sirio Tofanari, Felice Tosalli - ad altre importanti personalità, fino a scultori meno rinomati, la cui produzione è ancora in gran parte da ricostruire.

Particolare attenzione è anche rivolta alla produzione animalista di quegli artisti del territorio per i quali la presenza tonificante di Renato Brozzi costituì un riferimento fertile e imprescindibile (Pietro Carnerini, Cornelio Ghiretti, Mario Minari, Armando Giuffredi, Ercole Vighi).

Con il patrocinio di “Parma 2020+21”, la mostra è curata da Alfonso Panzetta e Anna Mavilla.
Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento
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