Mostra Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa - Caserta

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Caserta
Le sale della Gran Galleria del Palazzo reale ospitano la mostra internazionale con oltre 200 opere che narrano e ricostruiscono il mondo di regine che contribuirono alla costruzione, affermazione e diffusione della cultura europea.
L'esposizione intende raccontare il pensiero, l’educazione, il gusto e l’influenza delle sovrane tra Settecento e prima metà del Novecento; donne segnate dal destino che seppero tessere trame di alleanze e continuità dinastiche.
Da Elisabetta Farnese a Maria Amalia di Sassonia; da Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, attraverso il decennio napoleonico di Giulia Clary e Carolina Murat, alla Restaurazione borbonica con Maria Isabella; da Maria Cristina di Savoia a Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, fino a Maria Sofia di Baviera e alle sovrane dei Savoia – Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio.
Le loro storie si dipanano attraverso dipinti di Antonio Rafael Mengs, Jean-Baptiste Wicar, Vigée Le Brun, Joseph Karl Stieler, Ilario Spolverini, Giuseppe Bonito, Giuseppe Cammarano, Molinaretto, Francesco Liani e tanti altri; abiti cerimoniali; accessori; oggetti d’arredo; libri e pubblicazioni; strumenti musicali e fotografie.
Un intreccio complesso e ricco di sfumature, ricostruito con cura, mettendo a disposizione del pubblico anche opere della collezione della Reggia di Caserta mai esposte e conservate finora nei depositi.
Il percorso espositivo, che segue le vicende pubbliche e private di quattro dinastie - Farnese, Borbone, Murat e Savoia - si sviluppa attraverso sette sezioni.
1. "Educare al trono: l’arte di diventare sovrane”: il cammino che trasformava le bambine in regine univa insieme disciplina, cultura e rappresentazione.
2. "Legami di corte. Nozze che plasmano alleanze”: i matrimoni reali rimescolavano le sorti delle dinastie. Ogni legame matrimoniale tra le famiglie regnanti metteva in scena uno spettacolo di fasto, cerimoniale e simboli.
3. "Madri regine. Custodi di eredi e dinastie”: le sovrane erano garanti di continuità, figure chiave nella costruzione dell’identità politica della famiglia reale. La maternità a corte non era mai solo un fatto privato: ogni nascita portava con sé aspettative, equilibri da mantenere, successioni da assicurare.
4. "Regine in scena. Ruolo e immagine pubblica”: la presenza delle sovrane nei ritratti ufficiali, nei cerimoniali, nelle feste di corte contribuiva a definire l’identità politica della dinastia e ne consolidava il prestigio.
5. "Gesti del potere. Cerimoniali ed etichette”: una coreografia precisa, fatta di gesti rituali, etichette codificate e momenti collettivi scandiva la vita della monarchia.
6. "Tempo di sé. Studio, interessi e passioni”: esisteva uno spazio riservato, un tempo sottratto agli obblighi di corte in cui coltivare studi, curiosità e inclinazioni personali.
7. "Stanze regali. L’affermazione del gusto”: attraverso la scelta degli arredi e degli oggetti, le regine delineavano un ambiente che rispecchiava non solo le mode del tempo, ma anche il loro carattere, la loro cultura e la visione che desideravano trasmettere della monarchia.
Fa parte del focus fuori mostra anche il restauro a cantiere aperto della grande tela “La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze” di Ilario Spolverini.
Un’opera che segna il primo passo di quella dinastia che da Elisabetta giungerà fino ai Borbone d’Italia. I visitatori del Museo potranno seguire dal vivo, nella sala della Pinacoteca, il delicato lavoro degli specialisti.
La mostra è a cura di di Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta.
L'esposizione intende raccontare il pensiero, l’educazione, il gusto e l’influenza delle sovrane tra Settecento e prima metà del Novecento; donne segnate dal destino che seppero tessere trame di alleanze e continuità dinastiche.
Da Elisabetta Farnese a Maria Amalia di Sassonia; da Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, attraverso il decennio napoleonico di Giulia Clary e Carolina Murat, alla Restaurazione borbonica con Maria Isabella; da Maria Cristina di Savoia a Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, fino a Maria Sofia di Baviera e alle sovrane dei Savoia – Margherita, Elena di Montenegro e Maria José del Belgio.
Le loro storie si dipanano attraverso dipinti di Antonio Rafael Mengs, Jean-Baptiste Wicar, Vigée Le Brun, Joseph Karl Stieler, Ilario Spolverini, Giuseppe Bonito, Giuseppe Cammarano, Molinaretto, Francesco Liani e tanti altri; abiti cerimoniali; accessori; oggetti d’arredo; libri e pubblicazioni; strumenti musicali e fotografie.
Un intreccio complesso e ricco di sfumature, ricostruito con cura, mettendo a disposizione del pubblico anche opere della collezione della Reggia di Caserta mai esposte e conservate finora nei depositi.
Il percorso espositivo, che segue le vicende pubbliche e private di quattro dinastie - Farnese, Borbone, Murat e Savoia - si sviluppa attraverso sette sezioni.
1. "Educare al trono: l’arte di diventare sovrane”: il cammino che trasformava le bambine in regine univa insieme disciplina, cultura e rappresentazione.
2. "Legami di corte. Nozze che plasmano alleanze”: i matrimoni reali rimescolavano le sorti delle dinastie. Ogni legame matrimoniale tra le famiglie regnanti metteva in scena uno spettacolo di fasto, cerimoniale e simboli.
3. "Madri regine. Custodi di eredi e dinastie”: le sovrane erano garanti di continuità, figure chiave nella costruzione dell’identità politica della famiglia reale. La maternità a corte non era mai solo un fatto privato: ogni nascita portava con sé aspettative, equilibri da mantenere, successioni da assicurare.
4. "Regine in scena. Ruolo e immagine pubblica”: la presenza delle sovrane nei ritratti ufficiali, nei cerimoniali, nelle feste di corte contribuiva a definire l’identità politica della dinastia e ne consolidava il prestigio.
5. "Gesti del potere. Cerimoniali ed etichette”: una coreografia precisa, fatta di gesti rituali, etichette codificate e momenti collettivi scandiva la vita della monarchia.
6. "Tempo di sé. Studio, interessi e passioni”: esisteva uno spazio riservato, un tempo sottratto agli obblighi di corte in cui coltivare studi, curiosità e inclinazioni personali.
7. "Stanze regali. L’affermazione del gusto”: attraverso la scelta degli arredi e degli oggetti, le regine delineavano un ambiente che rispecchiava non solo le mode del tempo, ma anche il loro carattere, la loro cultura e la visione che desideravano trasmettere della monarchia.
Fa parte del focus fuori mostra anche il restauro a cantiere aperto della grande tela “La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze” di Ilario Spolverini.
Un’opera che segna il primo passo di quella dinastia che da Elisabetta giungerà fino ai Borbone d’Italia. I visitatori del Museo potranno seguire dal vivo, nella sala della Pinacoteca, il delicato lavoro degli specialisti.
La mostra è a cura di di Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta.
Regione: Campania
Luogo: Reggia di Caserta, piazza Carlo di Borbone
Telefono: 0823/448084; 0823/324185
Orari di apertura: 9,30-18,30. Martedì chiuso
Costo: 18 euro intero Parco+ Appartamenti Reali; 12 euro solo Appartamenti
Dove acquistare: www.reggiadicaserta.cultura.gov.it
Sito web: www.reggiadicaserta.cultura.gov.it
Organizzatore: Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori


























