Mostra Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/06/2020 Aggiornato il 30/07/2020
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Roma (RM)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Lazio
Luogo: Villa Farnesina, via della Lungara 230
Telefono: 06/68027268; prenotazioni mail: farnesina@lincei.it
Orari di apertura: 9-14 da lunedì a sabato e ogni seconda domenica del mese dalle 9 alle 17 con visite guidate
Costo: 10 euro; ridotto 9 euro
Dove acquistare: https://www.booking-villafarnesina.it/it/booking-1/
Sito web: www.villafarnesina.it
Organizzatore: Accademia Nazionale dei Lincei
Note:
In occasione delle celebrazioni dedicate al quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (6 aprile 1520 - 6 aprile 2020), Villa Farnesina, fatta costruire fra il 1506 e il 1512 dal ricchissimo banchiere e intimo amico di Raffaello Agostino Chigi, ospita la grande mostra con molte importanti opere.

Vengono anche resi visibili i disegni sull’intonaco scoperti nel corso degli anni ’70, al di sotto del Polifemo di Sebastiano del Piombo e del Trionfo di Galatea di Raffaello, sinora mai esposti al pubblico.

Saranno presentati al pubblico i dati relativi alle tecniche esecutive e ai materiali delle pitture murali con il Trionfo di Galatea e le Storie di Amore e Psiche, integrando le conoscenze acquisite nei passati restauri con i risultati di indagini mirate nelle quali sono state utilizzate le più recenti e sofisticate tecniche spettroscopiche molecolari e tecnologie diagnostiche a immagine, come la fluorescenza a raggi X a scansione (XRF scanning), in grado di mappare la composizione atomica sulla superficie pittorica.

Nel corso della mostra vengono presentati i restauri dei cinque paesaggi nella Loggia di Galatea attribuiti a Gaspard Dughet.

L'esposizione mette in luce un aspetto cruciale del Rinascimento finora non evidenziato abbastanza: se la svolta classica di Raffaello nel secondo decennio del Cinquecento è ben nota, poca attenzione è stata riservata all’influenza che la prestigiosa collezione di statue, sarcofagi, rilievi, cammei e monete antiche raccolte da Agostino Chigi nella sua Villa ebbe sul maestro di Urbino.

Grazie a importanti prestiti di opere provenienti dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dai Musei Capitolini e dal Museo di Palazzo Altemps di Roma, dallo Staatliche Kunstsammlungen-Skulpturensammlung di Dresda, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e dai Musei Vaticani, è possibile riallestire in parte la collezione del Chigi nel suo luogo originario e avere piena comprensione di quanto sia stata fonte d’ispirazione per lo stile classico di Raffaello e della sua scuola, di Peruzzi, di Sebastiano del Piombo e del Sodoma, contribuendo allo sviluppo del pieno Rinascimento.

La mostra è curata dal socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei Alessandro Zuccari e dalla storica dell’arte Costanza Barbieri.
Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche
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