Mostra Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia - Perugia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 17/09/2020 Aggiornato il 30/04/2021
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Perugia (PG)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Umbria
Luogo: Fondazione CariPerugia Arte, Palazzo Baldeschi, corso Vannucci 66
Telefono: 075/5734760
Orari di apertura: 15,30-19 da martedì a giovedì; 10,30-13,30; 15-19 venerdì, sabato e domenica. Lunedì chiuso
Costo: 7 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.fondazionecariperugiaarte.it, è necessaria la prenotazione scrivendo a palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it o telefonando allo 075/573460
Sito web: www.fondazionecariperugiaarte.it
Organizzatore: Fondazione CariPerugia Arte e Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”
Note:
La mostra tra reale e virtuale intende rendere omaggio all’artista a 500 anni dalla sua scomparsa.

Il grande artista italiano arriva infatti in una versione digitale molto coinvolgente e i visitatori possono persino vederlo mentre disserta con suo padre e con il suo maestro Pietro Vannucci, detto il Perugino.
La cosa eccezionale è che si potranno ammirare a Perugia, tutte ma proprio tutte le opere legate all’Umbria, oggi conservate nei più importanti musei del mondo.

La mostra è divisa in due sezioni: la prima a cura di Francesco Federico Mancini, con la regia della Fondazione CariPerugia Arte e il contributo della Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche e dell’Archivio di Stato di Perugia.

La seconda dal sottotitolo “L’Accademia di Perugia e Raffaello: da Minardi e Wicar al Novecento” è realizzata dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia e curata da Alessandra Migliorati, Stefania Petrillo e Saverio Ricci, con il coordinamento di Giovanni Manuali, conservatore dei Beni dell’accademia.

Raffaello nel capoluogo umbro ha trascorso più o meno sei anni della sua vita, dal 1500 al 1505 circa. Perugia e Città di Castello, rappresentano i luoghi dell’Umbria dove ha mosso i primi passi e svolto una parte significativa della sua formazione artistica, iniziata quando il padre Giovanni Santi chiese a Pietro Vannucci di accettare il figlio nella sua bottega per perfezionarsi nell’arte della pittura.

A Palazzo Baldeschi prende vita un’esperienza immersiva dove si possono ammirare in sequenza tutte le opere umbre del Maestro, se ne contano a oggi dodici, permettendo ai visitatori di esplorarne anche i dettagli, accompagnati da informazioni lette da una voce narrante.

Fra le manifestazioni riconosciute dal Comitato Nazionale, la mostra è parte del percorso “Perugia celebra Raffaello” e si inserisce nel più ricco programma di celebrazioni “Raffaello in Umbria”, coordinato dal Comitato organizzatore regionale.
















Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia
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