Mostra Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e Scienza nella costruzione del mito della Roma Antica - Jesi

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 26/05/2021 Aggiornato il 26/05/2021
Dal al
Jesi (AN)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Marche
Luogo: Musei Civici di Palazzo Pianetti, via XV Settembre 10
Telefono: 0731/538439; 0731/538342
Orari di apertura: 10-13; 16-19. Lunedì chiuso
Costo: 5 euro; ridotto 3 euro
Dove acquistare: Prenotazione obbligatoria: prenotazioni@raffaelloecolocci.it oppure tel. 0731/538439
Sito web: www.raffaelloecolocci.it
Organizzatore: Comune di Jesi
Note:
Già prevista nel 2020 in occasione dei 500 anni della morte di Raffaello, l’esposizione, rinviata in seguito alle norme governative per contrastare la pandemia, apre a maggio e celebra le figure di Raffaello e di Angelo Colocci, entrambi di origini marchigiane ed entrambi, per differenti motivi, illustri rappresentanti del Rinascimento italiano.

L’esposizione nasce con l’obiettivo di evidenziare i rapporti tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci (Jesi, 1474-1549) figura dai vasti interessi intellettuali che fu, nei primi trent’anni del XVI secolo, a Roma, uno dei punti di riferimento per i grandi artisti che gravitavano alla corte pontificia, gli antiquari, i poeti, gli studiosi della lingua e i cultori della scienza e della cosmologia.

Lungo il percorso espositivo ai visitatori viene data la possibilità di
entrare nell’universo di Colocci, paradigma di un contesto intellettuale, artistico e umano che contribuì a dare forma e sostanza alla civiltà del Rinascimento.

Ecco allora che prendono forma gli interessi antiquari di Colocci legati alla riscoperta del mondo antico grazie all’esposizione di pezzi di epoca romana provenienti da importanti istituzioni museali.
Tra queste sarà possibile ammirare la stele funeraria degli Aebutii del I secolo d.C., proveniente dai Musei Capitolini di Roma e il Menologium rusticum Colotianum, un tipo di calendario agrario romano ispirato ai movimenti degli astri in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Sarà presente anche la scultura detta l’Arianna addormentata del Museo Archeologico di Firenze, attualmente esposta alle Gallerie degli Uffizi. Questa ninfa dormiente era in origine nel giardino romano di Colocci e rappresentava l’ispirazione poetica che veniva praticata in questo luogo.

Sarà però con i mezzi più avanzati della multimedialità e della tecnologia “immersiva”, nucleo dell’intera esposizione e suo tratto caratterizzante, che si cercherà di raccontare questo clima culturale in cui Raffaello e Colocci vissero e collaborarono.

In modo particolare prenderà vita la celeberrima Scuola di Atene del ciclo di affreschi della Stanza della Segnatura.
Questa opera verrà esaltata come una dichiarazione programmatica, una sceneggiatura per immagini di un programma di renovatio culturale, urbanistica, monumentale e perciò politica della Roma dei papi nel segno dell’appropriazione dell’eredità degli antichi.

L’esposizione è curata da Giorgio Mangani, Francesco Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella e Paolo Clini.
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com