Mostra Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie - Monfalcone

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/01/2022 Aggiornato il 03/01/2022
Dal al
Monfalcone (GO)
ATTENZIONE
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Regione: Friuli Venezia Giulia
Luogo: Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Monfalcone, piazza C. B. Cavour 44
Telefono: 0481/494177/371
Orari di apertura: 15-19 lunedì, mercoledì, giovedì; 10-19 venerdì, sabato e domenica. Sabato e domenica solo su prenotazione con visita guidata. Martedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.galleriacomunaleartemonfalcone.it
Organizzatore: Comune di Monfalcone in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia
Note:
La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone ospita la grande esposizione dedicata al maestro dell'astrazione del Novecento Wassily Kandinsky (Mosca, 1866 - Neuilly-sur-Seine, 1944).

La mostra propone quaranta opere di grandi artisti delle Collezioni di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte moderna, fra le quali alcune eccezionali degli anni Venti e Trenta del padre dell’astrattismo.

Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni.
Dopo la prima parte dedicata alla "Nascita dell’astrazione" con opere di Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger la mostra presenta, sempre attraverso i capolavori di Ca’ Pesaro, "Le avanguardie astratte e surrealiste".
Sulla linea tracciata da Klee e Kandinsky, durante gli anni Venti si inseriscono le sperimentazioni del Surrealismo di Joan Miró, Max Ernst, Antoni Tàpies, la scultura astratta di Arp e di Alexander Calder, le analogie cosmiche di Enrico Prampolini e le forme musicali di Luigi
Veronesi.

La terza parte della mostra esplora la persistenza dell’"Astrazione nel secondo dopoguerra" con le opere di Karel Appel Deluigi, Ben Nicholson, Tancredi, Mark Tobey, Emilio Vedova.

La quarta e ultima sezione presenta una selezione di scultura, "La scultura verso il Minimalismo, con capolavori di Mirko Basaldella, Eduardo Chillida, Luciano Minguzzi e Bruno De Toffoli, a testimoniare la persistenza del dialogo tra astrazione e biomorfismo verso gli anni Cinquanta.

Infine la ripresa di un’astrazione radicale, quasi ascetica, si fa strada con le esperienze minimali di Richard Nonas e di Julia Mangold, che introducono il visitatore nel pensiero degli anni Settanta, alla ripresa di una nuova vita dell’arte e delle forme astratte.

La mostra è curata da Elisabetta Barisoni, responsabile della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro.


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