Mostra Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci - Modena

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/02/2019 Aggiornato il 13/02/2019
Dal al
Modena (MO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo della Figurina, Fondazione Modena Arti Visive, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
Telefono: 059/2032919
Orari di apertura: 11-13; 16-19; sabato, domenica e festivi 11-19. Lunedì e martedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Note:
La mostra rende omaggio al genio eclettico di Elio Fiorucci (1935-2015), creativo, pioniere dei moderni influencer e molto altro ancora, attraverso l’album di figurine Fiorucci Stickers, pubblicato dalle Edizioni Panini nel 1984, che riscosse uno straordinario successo, con oltre 25 milioni di bustine vendute, e riassume la storia grafica della casa di moda milanese. L'esposizione, curata da Diana Baldon, direttrice di Fondazione Modena Arti Visive, e Francesca Fontana, curatrice del Museo della Figurina, approfondisce il "fenomeno Fiorucci" attraverso 200 figurine compongono l’album Fiorucci Stickers.
Già dalla confezione, l’album si presenta in modo assolutamente innovativo: non una pubblicazione sfogliabile ma un raccoglitore di colore rosa fucsia e giallo fluo, richiudibile mediante un bottone calamitato, al cui interno si trovano 28 schede mobili su cui attaccare le figurine. La flessibilità che lo caratterizza è strumentale per consentire all’utente di esprimere la propria creatività e mettere alla prova la propria fantasia. All’epoca della pubblicazione, le figurine erano considerate veri e propri oggetti di design, utilizzabili per decorare diari, motorini, ante di armadi, uno dei tanti linguaggi espressivi con cui si esprimeva la cosiddetta ‘Fioruccimania’. Una vera e propria opera in stile Fiorucci che ebbe uno straordinario successo, con oltre 25 milioni di bustine vendute, pari a 105 milioni di figurine, ed è stato uno dei rari esempi di recupero del ruolo pubblicitario della figurina.

Il percorso espositivo, organizzato in sezioni, ricalca la divisione tematica dell’album. Fiorucci Story propone alcune delle immagini più significative del marchio, dai celebri candidi angioletti elaborati dal grafico Italo Lupi nel 1970, alle provocanti campagne pubblicitarie incentrate sulla nudità del corpo femminile concepita da fotografi e grafici come Oliviero Toscani e Augusto Vignali. Electron rivela dischi volanti, circuiti, robot, videogames che sembrano fuoriusciti dal canale televisivo MTV; Pin Up propone gli stereotipi di donne sensuali e ammiccanti “made in USA”; Dance è un compendio della storia del ballo; Romance è incentrato sull’amore e la passione, con citazioni di vecchi film e fumetti rivisitati in chiave pop; Swim, infine, celebra la vita in spiaggia e i costumi da bagno.
La mostra si conclude con una sezione dedicata ai negozi Fiorucci, la cui realizzazione era generalmente affidata a importanti architetti e designer quali Amalia Del Ponte, Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Franco Marabelli e Andrea Branzi.

Completa il percorso, l’installazione di Ludovica Gioscia (Roma, 1977), le cui opere risultano fortemente influenzate dalla cultura e dalla società degli anni ’80. Gli oggetti e i movimenti del periodo, che hanno avuto un impatto indelebile sulla sua formazione, si ripresentano nelle sue sculture e installazioni. Modelli grafici, tessuti, frammenti di diari personali, carte da parati, una serie dei suoi Portals appesi al soffitto e i Mad Lab Coats affiancheranno le figurine e i materiali di Fiorucci per creare un ambiente suggestivo, di forte impatto visivo.
La mostra è realizzata in collaborazione con Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia - Fondazione Musei Civici di Venezia.
Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci
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