Mostra Polline – Rassegna Sentieri d’arte 2022 - Centro

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/07/2022 Aggiornato il 02/07/2022
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Centro (CO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lombardia
Luogo: Comune di Centro e Alta Valle Intelvi
Telefono: 375/7380671
Orari di apertura: 9-16
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.valleintelviturismo.it
Organizzatore: Lanzo Intelvi 1868 S.r.l. in collaborazione con: Comunità Montana Lario Intelvese, ERSAF, Fondazione Karl Schmid, Consorzio Forestale Lario Intelvese, Comune di Centro Valle Intelvi, Museo e Giardino Botanico Villa Carlotta
Note:
Dopo il successo delle prime due edizioni, quest’estate la rassegna Sentieri d’arte, a cura di Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli, espande il suo raggio d’azione dal Veneto alla Lombardia con due esposizioni:
I giardini di Artemide, sulle Dolomiti Ampezzane, include gli interventi di Margherita Morgantin e Italo Zuffi (23 luglio - 3 novembre 2022);

Polline, in Valle Intelvi sulle Prealpi lombarde, vedrà gli interventi site-specific di Simone Berti, Caretto / Spagna, Jonathan Vivacqua (6 agosto - 20 novembre 2022).

Le due mostre nascono in differenti ambiti geografici, storici e naturalistici, ma sono accomunate dall’intento di realizzare percorsi artistici organici integrati al paesaggio e in grado di dialogare con le precise istanze culturali legate al territorio.

Sabato 6 agosto aprirà al pubblico la mostra Polline, immersa nei paesaggi dei comuni di Centro e Alta Valle Intelvi, al confine tra Como e il Canton Ticino:
Simone Berti, il duo Caretto Spagna e Jonathan Vivacqua intervengono lungo un percorso circolare che coinvolge il sentiero basso del Monte Generoso, il sentiero botanico di ERSAF e la strada agro-silvo-pastorale del Barco dei Montoni, passando per uno dei più estesi boschi di maggiociondolo delle Alpi.

Il titolo della mostra fa riferimento a quel reciproco scambio che s’instaura tra le opere e il contesto naturale, attraverso una sostanza impalpabile, simile allo “spirito vitale” che i greci rintracciavano nella potenza del mondo naturale.

Il senso dell’arte, come il polline, è rintracciabile in ciò che si manifesta in modo impercettibile e aereo, afferrabile solo grazie a un impulso di ispirazione estetica: arte come forma di “fecondazione” e di guarigione, che, tramite l’esercizio della sua pratica, determina una “dipendenza” in grado di porre l’esistenza al servizio di una volontà superiore.

Le opere nascono ad hoc per una zona con alta vocazione al “transito”, che grazie alla presenza di forre e canaloni, pendii ripidi e scoscesi, ha favorito il contrabbando e ha visto, durante il secondo conflitto mondiale, transitare circa 20.000 persone dirette in Svizzera: ebrei, partigiani, dissidenti politici che fuggivano alle persecuzioni del regime nazifascista.

Polline rientra nelle iniziative del Progetto MARKS, realizzato a valere sul Programma di Cooperazione V-A Interreg Italia-Svizzera 2014/2020, progetto a cura di Regione Lombardia e Canton Ticino.

Dida: Valle Intelvi, Simone Berti, progetto per Polline, Valle Intelvi, 2022
Polline – Rassegna Sentieri d’arte 2022
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